Italia

Iva, possibile evitare l’aumento? Intanto impossibile abbassare aliquota su assorbenti

“Sarà un’impresa evitare l’aumento dell’Iva”: queste le parole di Conte che hanno scatenato Salvini e Di Maio. Clausole di salvaguardia sterilizzate per il 2019 ma nel 2020 cosa ci aspetta?

Continua il balletto delle dichiarazioni sull’aumento dell’Iva. Una frase del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha scatenato le pronte reazioni dei suoi vice, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, che non vogliono neppure sentir parlare della questione. Intanto i mercati sono piuttosto nervosi, forse anche per le fibrillazioni politiche, con lo spread Btp-Bund che ieri ha toccato i massimi da dicembre a quota 291,7. Si tratta invece di un “nervosismo ingiustificato ma comprensibile alla vigilia di queste importanti elezioni europee” secondo il ministro dell’Economia Giovanni Tria.

CHE COSA HA DETTO CONTE

Durante il suo intervento all’assemblea di Rete Imprese Conte ha detto che “non sarà un’impresa facile” non far scattare l’aumento dell’Iva ma che esiste “l’impegno ad evitarlo” e a “disinnescare le clausole di salvaguardia previste”. “Stiamo studiando una profonda azione di spending review, che riordini la giungla di tax expenditures che complicano la struttura del nostro sistema fiscale e potenzi gli sforzi nella lotta all’evasione fiscale” ha aggiunto il presidente del Consiglio che – dopo i primi commenti alle sue parole – ha voluto precisare: “Io non ho mai messo in discussione, in tutte le mie dichiarazioni, che eviteremo l’aumento dell’Iva. Ho spiegato che abbiamo un programma già avviato di spending review al quale stiamo lavorando: ho detto semplicemente che stiamo lavorando, sul risultato di evitare l’aumento dell’Iva non c’è dubbio”. Occorre ricordare che nell’ultima legge di bilancio le clausole di salvaguardia – che si trascinano dal 2011 per evitare l’incremento dell’Iva – sono state sterilizzate per l’anno in corso.

LE REAZIONI DI SALVINI E DI MAIO

Come dicevamo, pronte le reazioni dei due vice presidenti del Consiglio alle parole di Conte. “Mi rifiuto di aumentare l’Iva anche di un solo centesimo. Prima va riformato il sistema fiscale: bisogna avere coraggio e io non mi rassegno” ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini“. Sulla stessa linea il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, che in un’intervista al Corriere della Sera oggi in edicola ha chiarito: “Conte ha ribadito che l’Iva non aumenterà. Siccome i fatti dimostrano che manteniamo le promesse, le posso assicurare che questo governo non farà mai aumentare l’Iva”.

Anche qui, bisogna rammentare che nel Documento di economia e finanza i partiti al governo, Lega e Movimento Cinque Stelle, si sono impegnati a trovare risorse per coperture alternative all’aumento di questa imposta.

IL NO AL TAGLIO DELL’IVA SUGLI ASSORBENTI

Nel frattempo, sempre in tema di Iva, si registra la bocciatura dell’emendamento per abbassare dal 22% al 5% l’Iva sugli assorbenti. Il tentativo di modifica, presentato dal Partito democratico all’interno della proposta di legge sulle semplificazioni fiscali al vaglio di Montecitorio, è stato respinto per i costi. Secondo i calcoli della Ragioneria generale dello Stato, infatti, si sarebbero aggirati, in caso di taglio al 10%, sui 212 milioni di euro, in caso di taglio al 5%, invece, avrebbero superato i 300 milioni. Da qui la protesta da parte delle opposizioni. C’è da dire che nel resto d’Europa l’Iva su questo genere di prodotti è molto più bassa e in Irlanda è stata addirittura tolta.

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