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Romeo

L’Unità, Pd pronto all’acquisto: cosa frena l’accordo

Il Partito Democratico rilancia sull’acquisto dell’Unità, ma vuole tutto e la trattativa resta ferma sulla partecipazione societaria

Il Partito Democratico è pronto ad acquistare integralmente l’Unità, ma il confronto con Romeo Editore resta aperto sulla quota di minoranza che l’attuale proprietà vorrebbe conservare.

Il punto di frizione era già emerso: la trattativa non si sarebbe fermata tanto sul prezzo, quanto sulla richiesta di Alfredo Romeo di mantenere una partecipazione di minoranza nella futura società editrice, senza poteri di controllo o di condizionamento sulla linea politica ed editoriale. Il Pd, invece, punta a rilevare integralmente la testata.

LA PROPOSTA DEL PD

Michele Fina, tesoriere del Pd, ha spiegato a la Repubblica che il partito è pronto a comprare la testata: “Siamo pronti ad acquistare subito la testata a un prezzo superiore a quello dell’acquisto all’asta del 2022”. E ancora: “Una proposta limpida: l’Unità torna al Partito Democratico, senza compartecipazioni societarie”. Il Pd ha valutato anche un affitto pluriennale con un percorso vincolante verso il riscatto finale. L’obiettivo è arrivare a una nuova Unità già a settembre, in occasione della Festa nazionale di Reggio Emilia.

CHI È ALFREDO ROMEO

Alfredo Romeo (Cesa -CA, 1953) è l’imprenditore cui fa capo Romeo Editore, società editrice de Il Riformista e l’Unità. Laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Napoli Federico II, è attivo soprattutto nel settore immobiliare. Dopo una prima esperienza manageriale, nel 1979 ha fondato Romeo Immobiliare, cui sono seguite Romeo Investimenti nel 1985 e Romeo Gestioni nel 1989. Da queste attività è nato il Gruppo Romeo, controllato dalla famiglia.

LA REPLICA DI ROMEO

La risposta di Romeo Editore è arrivata poche ore dopo. La proprietà rivendica di aver proposto una cessione a un prezzo “sostanzialmente simbolico”, insieme al trasferimento di una società senza debiti, chiedendo soltanto il mantenimento di una partecipazione di minoranza.

Ma soprattutto contesta che esista una proposta formale del Pd: “Questa proposta oggi non c’è, perché nessuno può stabilire unilateralmente, peraltro a mezzo stampa, delle condizioni”. E aggiunge: “Il mercato funziona diversamente: chi possiede un bene stabilisce a quali condizioni è disposto a cederlo, chi intende acquistarlo decide se accettarle”.

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