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Manca il commissario per l’Emilia, il Pd insorge sull’Antimafia: le prime pagine

Israele

Il No della Lega a Bonaccini commissario per l’Emilia-Romagna, la nomina di Colosimo a presidente dell’Antimafia, l’Europa ci bacchetta sul Pnrr. La rassegna stampa

CORRIERE DELLA SERA

“Aiuti, 2 miliardi per ripartire” apre il maggiore quotidiano nazionale.

Tema che torna anche nel taglio alto (“Nei frutteti distrutti: Così ho perso tutto”).

“La novità è che, dopo le elezioni di domenica scorsa in cui il centrodestra ha vinto con oltre il 40 per cento dei voti, tra la fine di giugno e gli inizi di luglio la Grecia tornerò alle urne”, scrive Paolo Mieli nel fondo, intitolato “Lezioni dal voto in Grecia”.

In spalla spicca la notizia dell’elezione di Chiara Colosimo di FdI a presidente della commissione Antimafia (“Lite sull’Antimafia. Eletta Colosimo. Pd e M5S insorgono”).

Subito sotto troviamo invece la presentazione del parere dell’Ue su Pnrr e altri dossier (“Pnrr, lavoro, debito: le raccomandazioni di Bruxelles all’Italia”).

LA REPUBBLICA

“Strappo sull’Antimafia” apre il quotidiano Gedi.

“Cafiero De Raho: vogliono il potere assoluto, non si fermino le inchieste”, si legge nel taglio alto.

“Il me ne frego con cui Giorgia Meloni ha voluto e imposto alla presidenza della commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo, suo avatar politico, è qualcosa di più e di peggio di un oltraggio”, scrive Carlo Bonini nel fondo.

A centro pagina troviamo la notizia che sono in arrivo 2 miliardi per le zone colpite dall’alluvione (“Alluvione, il governo stanzierà 2 miliardi ma la Lega dice no a Bonaccini commissario”).

Nel taglio basso spicca l’intervista a Gianni Mion, ex ad Benetton (“Il mea culpa di Mion: quanto ho sbagliato sul ponte Morandi”).

Spicca invece nel fondo il tema della cultura, protagonista di due articoli (“Per l’egemonia la destra cerca gli intellettuali” e “Nicola Lagioia: La cultura è libertà”).

Nel taglio alto troviamo l’intervista al ministro Zangrillo sul Pnrr (“Il ministro Zangrillo: Useremo tutti i fondi Pnrr. Pronto il nuovo piano”).

LA STAMPA

“Colosimo all’Antimafia, una pagina nera”, apre il quotidiano torinese.

“Il me ne frego della Premier” è il titolo del commento di La Licata.

Nel taglio alto troviamo il racconto di Palladino su Giorgia Meloni (“Chiara, Giorgia e il passato dei Nar”).

A centro pagina spiccano gli aiuti all’Emilia-Romagna (“Due miliardi per il Salva-Romagna”).

A centro pagina risalta l’economia, protagonista di due articoli (“Salviamo il Recovery con il fondo dei fondi” e “Ppe e conservatori Ue contro l’economia verde”).

Tema che torna anche nel fondo, a firma di Alessandra Ghisleri (“Il carovita fa paura più del clima malato”).

In spalla spicca il tema del caro affitti, con l’intervista a uno studente (“Io, studente in affitto in 9 metri quadrati”).

Nella stessa sezione troviamo il tema delle carceri con lo spettacolo dei detenuti a Rebibbia (“A Rebibbia il riscatto dei detenuti sul palco è il teatro che libera”).

IL SOLE 24 ORE

“Derivati, boom con il rialzo dei tassi. Record a 20 mila miliardi di dollari” apre il quotidiano di Confindustria.

Tema che torna anche nel taglio alto (“La corsa dei dividendi: 1640 miliardi nel 2023”).

A centro pagina spicca le richieste di revisione dell’Italia su Pnrr e altre riforme (“Pnrr, ultimatum di Fitto sulle modifiche”).

Nel fondo risalta l’intervista all’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti (“Tremonti: Sul fisco una riforma che coglie lo spirito del tempo”).

Nella stessa sezione troviamo le parole di Maria Antonietta Scopelliti, segretario generale della Consob sull’IA (“Scopelliti: Dal 2024 intelligenza artificiale anche a sostegno della vigilanza”).

Tanti i temi in spalla, dalla commissione Antimafia (“Colosimo al vertice dell’Antimafia senza il voto dell’opposizione”) alla pandemia (“Covid, allarme dalla Cina: a giugno milioni di contagi”), passando per la formazione (“Istituti tecnici, in arrivo la riforma di Valditara”) e il manufatturiero (“Nel 2023 export da record: oltre il 50% del fatturato”).

IL FOGLIO

“Report è meglio di Netflix” apre il quotidiano diretto  da Claudio Cerasa. “È la trasmissione d’intrattenimento migliore della televisione italiana”, si legge nel sottotitolo.

Nel fondo spicca il tema dei ritardi del Pnrr (“Il ritardo dell’Italia sul Pnrr ora diventa un caso a Bruxelles”).

Subito sotto troviamo la notizia degli aiuti per l’Emilia-Romagna e il no della Lega a Bonaccini (“Meloni e l’emergenza”).

In spalla risaltano gli aggiornamenti sulla guerra in Ucraina (“I confini di Belgorod”).

DOMANI

“Due miliardi per l’alluvione. Ma la Lega non vuole Bonaccini” apre il quotidiano diretto da Emiliano Fittipaldi. “Meloni promette, il governatore ringrazia. La cifra è comprensiva dello stop a tasse e contributi per tre mesi. Rallenta la nomina del commissario all’emergenza: la Lega preferisce un suo uomo al presidente del Pd”, scrive Prezioso nel sottotitolo.

“Interpretare e valutare i discorsi del presidente Mattarella come se intendessero essere e fossero un controcanto alle affermazioni e alle azioni dei governanti e degli esponenti del centro-destra è sbagliato”, scrive Pasquino nel fondo, intitolato “Le prediche di Mattarella? Sono rivolte agli ignoranti”.

“Sotto la svastica c’è di più. È Bignami il Mr Wolf di Meloni”, scrive Giulia Merlo nei “Fatti”.

“L’educazione al conflitto deve cominciare nelle scuole”, titola Christian Raimo nell'”Analisi”.

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