Italia

Mattarella tra governo e Regioni

rimpasto di governo

Dopo aver auspicato (e visto fallire) la cabina di regia tra maggioranza e opposizione, Mattarella scende in campo per superare l’impasse dell’esecutivo e mediare tra governo e Regioni. Bonaccini garantisce massima disponibilità ma Salvini e Meloni frenano

Ieri il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha illustrato alla Camera e al Senato le nuove restrizioni anti Covid-19, “necessarie prima di mercoledì”. Un passaggio parlamentare inedito, dall’inizio della pandemia, con cui il premier ha voluto rendere protagoniste le Aule di Montecitorio e Palazzo Madama, ma soprattutto coinvolgere le opposizioni, come auspicato e suggerito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

SALTA LA CABINA DI REGIA

L’ipotesi di una cabina di regia tra maggioranza e opposizione più volte invocata ieri da Conte è stata stoppata dal leader della Lega, Matteo Salvini, che non è riuscito a mettere da parte il rancore: “Lei presidente Conte dice di voler condividere le misure, ma come e quando dato che tra poco lascerà il Parlamento e nessuno di noi e neppure i governatori abbiamo la certezza su quello che succederà? Troppo tardi e troppo comodo chiedere collaborazione ora che il fallimento è evidente. Grazie ai governatori che in questi mesi hanno agito mentre il governo e il commissario Arcuri dormivano”. Con Salvini anche la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

IL BRACCIO DI FERRO TRA CONTE E I GOVERNATORI

Se da una parte c’è Conte che vuole procedere con cautela e per gradi, senza dover ricorrere a un lockdown nazionale, o per lo meno vorrebbe evitare di esporsi troppo dato che il suo consenso è in forte calo e le proteste in città non si fermano, dall’altra ci sono i governatori che, allo stesso modo, non vogliono essere i responsabili di chiusure e misure più restrittive. Il loro pensiero infatti è che l’autonomia regionale non può essere uno strumento da utilizzare solo quando la situazione si fa difficile e da rigettare quando invece va tutto bene.

L’INTERVENTO DI MATTARELLA

Per uscire da questa situazione di stallo tra governo e Regioni allora è intervenuto Mattarella che ieri ha chiamato il presidente della Conferenza Stato-Regioni Stefano Bonaccini e il governatore della Liguria Giovanni Toti. Il presidente della Repubblica, senza entrare nel merito delle misure concrete che verranno prese dal governo dopo il confronto con le Regioni e con le opposizioni, ha ribadito il ruolo decisivo dei governatori nel fronteggiare la pandemia e quanto sia importante un dialogo costruttivo tra tutti i rappresentanti. Dopo questo primo colloquio, è seguito stamattina quello con la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e il presidente della Camera Roberto Fico. Mattarella ha ricordato anche a loro l’importanza di mettere da parte gli egoismi, promuovere una collaborazione istituzionale e rimanere uniti, senza dare adito a ulteriori polemiche.

BONACCINI STA CON MATTARELLA

Bonaccini, dopo il colloquio con Mattarella, ha affermato di condividere pienamente il messaggio di unità lanciato dal Presidente e su Facebook ha scritto: “Ora più che mai serve mettere da parte appartenenze politiche o geografiche per pensare al bene del Paese. Fermare il contagio e invertire la curva pandemica è la priorità: serve lavorare uniti, a maggior ragione oggi”.

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