Maxi sconto per sanare le liti con il fisco. Torna scudo anti-spread per le Bcc

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Maxi sconto per sanare le liti con il fisco. Torna scudo anti-spread per le Bcc

Maxi sconto per sanare le liti con il fisco. Torna scudo anti-spread per le Bcc

Un maxi sconto per chi vuole sanare le liti con il fisco. E’ quanto prevede un emendamento al decreto fiscale, approvato oggi dalla Commissione Finanze del Senato.

Secondo l’emendamento, lo sconto per chi ha vinto in primo grado passa dal 50% al 60% della somma dovuta. In questo modo sarà sufficiente pagare il 40%, senza interessi e sanzioni. Per chi ha vinto in secondo grado dopo aver perso nel primo grado di giudizio lo sconto sale dall’80% all’85% e, di conseguenza, sarà sufficiente versare il 15% dell’importo chiesto dall’erario. Chi ha vinto entrambi i primi due gradi di giudizio e attende la Cassazione potrà chiudere la partita versando solo il 5% della somma. Anche chi non è ancora arrivato in Tribunale potrà aderire alla sanatoria, versando il 90% di quanto dovuto, quindi con uno sconto del 10%. Sanzioni e interessi sono cancellati in tutti i casi.

Sempre dal punto di vista fiscale, il governo, ha annunciato il sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci, lavora a un ddl che conterrà tutte le norme sulla semplificazione contabile, fiscale, controbutiva e altri adempimenti di varia natura.

Nel dl fisco ci sono novità in vista anche per le Banche di credito cooperativo. Con un emendamento della Lega al dl Fiscale, riformulato dal relatore Emiliano Fenu (M5s), si punta ad ampliare la protezione già prevista per le assicurazioni anche per le banche di credito cooperativo. La norma era già stata proposta alla Camera, durante la messa a punto degli emendamenti alla manovra. La norma non fa un chiaro ed esplicito riferimento alla disciplina della sospensione temporanea delle minusvalenze nei titoli non durevoli, ma permette alle Bcc di utilizzare i principi contabili previsti dal dl Fisco, cioè quelli nazionali. Questa soluzione normativa – riferiscono fonti parlamentari – permetterà alle piccole banche di poter utilizzare lo ‘scudo’, a cui al momento possono accedere tutti i “soggetti che non adottano i principi contabili internazionali”.

Nel frattempo, la Ragioneria dello Stato stima un gettito di 1,3 miliardi di euro in arrivo dall’allargamento della pace fiscale alle irregolarità formali. I periodi d’imposta su cui si basa il calcolo sono tre, mentre i soggetti che potrebbero usufruire della sanatoria sono 2.250.000. Le entrate probabilmente si distribuiranno per il 60% nel 2019 (circa 810 milioni di euro) e il 40% nel 2020 (circa 540 milioni).

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