Italia

Obbligo vaccinale. La scamperanno i no vax?

Si avvicina il 10 marzo, data ultima per adempiere all’obbligo vaccinale. Chi aveva prodotto solo l’autocertificazione l’anno scorso spera in una nuova proroga.

Per genitori e dirigenti scolastici si ripropone il tema vaccini. Tra 2 giorni infatti sarà il 10 marzo, il termine ultimo di due scadenze riguardanti l’obbligo vaccinale: una relativa al corrente anno scolastico e l’altra all’a.s. 2019/20.

Eppure a ipotizzare un’ulteriore proroga all’obbligatorietà vaccinale è stato proprio il vice premier leghista Matteo Salvini. Ecco i dettagli

LA LEGGE LORENZIN

Il 10 marzo è l’ultima data prevista dalla riforma sui vaccini della ministra Lorenzin approvata in via definitiva a luglio 2017, e tutt’ora in vigore, che prevede dieci vaccini obbligatori per l’iscrizione a scuola da 0 a 16 anni.

Se non in regola con le vaccinazioni i bambini da 0 a 6 anni non possono frequentare asili nido e scuole dell’infanzia mentre per le famiglie degli alunni sono previste sanzioni pecuniarie da 100 a 500 euro.

È previsto inoltre l’obbligo di vaccinazione anche per i minori stranieri non accompagnati.

LA PROROGA DELLA MINISTRO GRILLO

Tuttavia, la legge n. 108/18 ha esteso all’a.s. 2018/2019 le disposizioni transitorie previste dall’articolo 5, comma 1, del decreto legge n. 73/17 (convertito con modifiche in legge 119/17), consentendo anche per il corrente anno scolastico la possibilità di autocertificare l’avvenuta vaccinazione e la presentazione della documentazione entro il 10 marzo 2019.

Sinora infatti i bambini sono stati accolti in classe anche solo con un’autocertificazione grazie alla proroga disposta dalla ministra Grillo all’inizio di questo anno scolastico.

Ma l’autocertificazione non sarà più valida dal 10 marzo in poi.”Per i più piccoli, ovvero asilo nido e scuola dell’infanzia, chi entro questa data non ha ricevuto vaccinazioni o richiami non ha diritto secondo la legge ad entrare a scuola e quindi il preside non deve farli accedere” ha precisato Mario Rusconi, presidente dell’ANP-Lazio, aggiungendo “Se invece consentisse la frequenza ai bambini non vaccinati contravverrebbe ad una legge dello stato. Dalle scuole elementari in poi, invece, sempre secondo la stessa legge il preside dovrà segnalare alla ASL le mancanze, essendo poi quest’ultima a sanzionare i genitori”.

LA RICHIESTA DI SALVINI

Ma a voler far slittare l’obbligo vaccinale è arrivato il ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha richiesto al ministro della Salute Grillo un decreto legge d’urgenza. Per il vicepremier leghista, infatti, è necessario evitare «l’allontanamento e la decadenza dalle liste scolastiche» dei bambini «essendo ormai giunti alla conclusione dell’anno». Bisogna «evitare traumi ai più piccoli», ha aggiunto, e quindi è necessario «prevedere il differimento degli obblighi in scadenza al 10 marzo prossimo contenuti nella legge Lorenzin».

LA PRECISAZIONE DI GRILLO

Ma i no-vax devono mettersi l’anima in pace per il momento. Non ci sarà “nessun provvedimento” urgente per estendere la possibilità di autocertificare le vaccinazioni e consentire così di rimanere a scuola ai bambini le cui famiglie non hanno ancora presentato la documentazione attestante le profilassi. È quanto confermano fonti del ministero della Salute, dopo l’invito rivolto da Salvini. Rimane valido, dunque, il termine del 10 marzo per presentare le certificazioni di avvenuta vaccinazione dei figli per la frequenza di nidi e materne.

Il ministro Grillo ha precisato: “C’è un contratto che noi stiamo rispettando, con una legge in discussione proprio in queste ore al Senato. Sono convinta che in brevissimo, probabilmente anche entro aprile, riusciremo approvare anche alla Camera e quindi avere una nuova legge che supera il decreto Lorenzin“.

BARTOLAZZI: “ORA C’ UNA LEGGE E C’È OBBLIGO”

A proposito di una nuova legge sui vaccini si è espresso anche il sottosegretario alla Salute, Armando Bartolazzi: “Al momento c’è una legge e c’è l’obbligo, quando ci sarà una legge migliore si cambierà. Stiamo lavorando per cercare di convincere sempre di più la gente che il vaccino è importante. In questa fase c’è un’epidemia di morbillo in corso, quindi il vaccino è necessario, non solo per i bambini, ma anche per gli studenti, i medici, gli insegnanti e i militari”.

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