Italia

Partono i controlli sull’uso anomalo dei contanti

contante

Da oggi 2 Settembre scattano i controlli, da parte della Uif, l’unità di informazione finanziaria istituita alla Banca d’Italia, sull’uso anomalo di contanti. Saranno segnalati ritiri e versamenti superiori ai 10mila euro al mese.

CHE COSA È LA UIF

La Uif è l’unità che si occupa di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo: acquisisce i flussi finanziari e i dati principalmente attraverso le segnalazioni di operazioni sospette trasmesse da intermediari finanziari, professionisti e altri operatori. Effettua anche un controllo finanziario e valuta la rilevanza ai fini della trasmissione agli organi investigativi e all’autorità giudiziaria.

COSA PREVEDONO I CONTROLLI

Saranno inviate delle comunicazioni su prelievi e versamenti presso banche, Poste ed istituti di pagamento. Si potrà, pertanto, conoscere il nome di chi ritira o versa banconote per oltre 10mila euro complessivi in un mese (fino ad oggi era prevista la soglia di 15mila euro).

Nel dettaglio, la Uif della Banca d’Italia ha stabilito che banche, Poste ed istituti di credito dovranno trasmettere “le comunicazioni nel caso di superamento dei limiti di 10.000 euro mensili relativi a prelievi o versamenti di denaro contante, anche qualora relativi a singole operazioni di importo unitario pari o superiore a 1.000 euro”.

La “comunicazione oggettiva” dovrà essere fatta su base mensile e non comporterà l’automatica segnalazione di operazione sospetta ma certo accenderà un faro da parte delle autorità di vigilanza. Le operazioni dovranno essere individuate considerando “tutte le movimentazioni di denaro effettuate dal medesimo soggetto, in qualità di cliente o di esecutore. Le operazioni effettuate dall’esecutore sono imputate anche al cliente in nome e per conto del quale ha operato. Il primo invio dovrà essere effettuato entro il 15 settembre 2019 e riguarderà i dati riferiti ai mesi di aprile, maggio, giugno e luglio.

LO SCOPO DELLA MISURA

Si tratta di una misura prevista dalla normativa antiriciclaggio e dal piano di lotta all’evasione fiscale del 2017. L’intento è quello di far emergere alla luce del sole quanto più “nero” possibile.

IN ITALIA OLTRE L’80% DEI PAGAMENTI IN CONTANTI

Rispetto agli altri paesi europei, in Italia i contanti restano ancora molto utilizzati. Nonostante si registri, in questi anni, l’aumento degli strumenti di pagamento come carte di credito, bancomat e bonifici, oltre l’80% dei pagamenti resta eseguito in contanti.

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