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Perché l’Europa e l’Italia stanno facendo sempre più i conti con l’Algeria

Eni Snam Meloni Tebboune

Snam e Eni hanno annunciato con una nota che le condizioni previste dall’accordo firmato dalle due società a novembre 2021 si sono avverate. Un passo in più nell’intesa Roma-Algeri

L’Algeria è sempre più protagonista nello scenario energetico globale e punta ad aumentare la sua produzione di gas fino raggiungere nel 2023 un export di 100 miliardi di metri cubi di gas. È quanto ha affermato il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune, il quale “ha invitato lavoratori e funzionari a raddoppiare la produzione di gas per mantenere i quantitativi di esportazione attualmente previsti”, riferisce il sito Energy Capital Power.

GLI OBIETTIVI DEL 2023

“Attualmente produciamo 102 miliardi di metri cubi di gas all’anno, la metà dei quali viene consumata sul mercato locale. Mi auguro che nel corso dell’anno 2023 Sonatrach raggiunga una produzione di 100 miliardi di metri cubi destinati solo all’esportazione”, ha aggiunto il Presidente. Nel 2022 i miliardi i metri cubi di gas esportati dal Paese nordafricano sono stati 56. Il proposito di Sonatrach rappresenta un’opportunità per l’Italia di intensificare gli scambi in campo energetico, ora che i rapporti commerciali tra Spagna e Algeria si sono raffreddati e la nascita della nuova partnership tra Eni e Snam è ormai alle porte.

INTESA ROMA-ALGERI

Snam e Eni hanno infatti annunciato con una nota che le condizioni previste dall’accordo firmato dalle due società a novembre 2021 si sono avverate e la chiusura dell’operazione è prevista entro metà gennaio 2023. Nascerà una newco partecipata che gestirà i due gruppi di gasdotti internazionali che collegano l’Algeria all’Italia.

OLTRE 25 MLD DI MC AL NOSTRO PAESE

L’amministratore delegato della società energetica di Stato Sonatrach, Toufik Hakkar, ha stimato in un’intervista ripresa da Bloomberg, che “l’export di gas dall’Algeria all’Italia nel 2022 ammonterà in totale a circa 25,2 miliardi di metri cubi”.

Hakkar ha aggiunto che il volume di gas pompato in Italia nell’ambito di contratti a lungo termine nell’intero anno si aggirerebbe sui 21,6 miliardi di metri cubi. Il totale stimato delle transazioni spot ammonterebbe invece a 3,6 miliardi di metri cubi.
Secondo i dati Snam, lo scorso anno l’Italia ha ricevuto 20,9 miliardi di metri cubi di gas naturale dall’Algeria.

L’ALGERIA CHIUDE I RUBINETTI DI GAS ALLA SPAGNA

Se “le prospettive del mercato italiano ma anche dei mercati collegati all’Italia sono promettenti”, come afferma Hakkar, lo stesso non vale per la Spagna.

A novembre 2022 le esportazioni di gas naturale liquefatto (Gnl) dall’Algeria alla Spagna hanno fatto registrare un calo stimato del 74%, come sottolinea il portale Morocco World News. Infatti, dal Paese africano sono transitati ogni ora verso la Penisola Iberica solamente 5,40 gigawatts di gas. Il giornale spagnolo El Mundo rincara la dose affermando che l’export ha raggiunto “il livello storicamente più basso”. El Mundo ricorda infatti che negli ultimi sette anni il quantitativo non era mai sceso sotto i 10.000 Gwh, fatta eccezione per il 2020. Nell’intero anno la Spagna ha ricevuto 6,9 miliardi di metri cubi di gas.

RAPPORTI DIPLOMATICI BURRASCOSI CON MADRID

A cosa è dovuto il brusco calo delle esportazioni dal Paese nordafricano? L’Istituto per gli studi di politica internazionale (ISPI) rivela che fino al 2021 l’Algeria era il primo fornitore di gas naturale della Spagna, a cui è collegata tramite due pipeline. L’inasprirsi dei rapporti diplomatici a causa della disputa con il Marocco per il Sahara occidentale, il Governo tunisino non ha rinnovato il contratto per sfruttare il gasdotto Maghreb-Europe, interrompendo il flusso a fine ottobre.

(Articolo pubblicato su Energia Oltre)

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