Roma si è candidata ad aggiudicarsi la sede della nuova Autorità delle dogane (Euca), nel quadro della più ampia riforma europea del sistema doganale. Pronta la sede all’Eur vicino alla Nuvola.Tuttiidettaglia
L’Italia è in corsa con altri paesi (Francia, Spagna e Portogallo) per diventare la sede della nuova Autorità delle dogane (Euca). Ieri la commissione Mercato interno del Parlamento Europeo ha ascoltato i rappresentanti delle nove città che concorrono. A presentare il dossier italiano è stato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. In teoria anche sarebbe dovuto intervenire anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ma è rimasto in Italia per impegni istituzionali.
DOVE SARÀ LA SEDE
Il quartiere di Roma che dovrebbe ospitare la sede dell’Euca è l’Eur. L’Autorità verrebbe dislocata In un edificio di sette piani in viale della Civiltà Romana 7, vicino piazza Marconi e al centro congressi la «Nuvola» di Massimiliano Fuksas.
L’ufficio potrebbe ospitare più di 500 dipendenti e possiede già tutte le certificazioni ambientali qualificate (Well Gold, Wired Scored Gold, Leed Platinum e Breeam Very Good) e le tecnologie avanzate.
PERCHÉ L’EUCA DEVE SCEGLIERE ROMA (SECONDO GUALTIERI)
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri al Parlamento europeo punta su tre leve: la qualità della vita, i collegamenti e l’esperienza internazionale già accumulata, da ultimo con il Giubileo appena concluso: “uno dei principali hub del sistema delle Nazioni Unite. Abbiamo oltre 250 ambasciate, 30 organizzazioni internazionali e 44 istituti. Roma è ben attrezzata per ospitare grandi comunità di espatriati e offrire un sistema unico di scuole internazionali, università e opportunità di lavoro per le famiglie di Euca”.
GLI ALTRI PAESI CANDIDATI
Tra le città in corsa, anche Bucarest (Romania), Liegi (Belgio), Lille (Francia), Malaga (Spagna), Porto (Portogallo), L’Aia (Paesi Bassi), Varsavia (Polonia) e Zagabria (Croazia). Ancora non sono state decise le modalità di voto ma Bruxelles conta di arrivare a una scelta finale della sede entro fine febbraio. “La candidatura indica anche che l’Italia ospita due agenzie dell’Unione europea e che l’assegnazione della sede dell’Agenzia contribuirebbe a riequilibrare la distribuzione geografica delle istituzioni dell’Ue e a rafforzare la visibilità delle istituzioni europee nel Mediterraneo”, si legge nella sintesi redatta dalla Commissione sul “bilancio geografico” delle singole candidature.
TUTTO GRATIS PER L’EUROPA
Un punto di forza del nostro paese sarebbe la soluzione di lungo periodo con la copertura dei costi dei locali della sede, inclusa la manutenzione, con 50 milioni di risparmi per l’Unione. Il Sottosegretario all’Economia Federico Freni ha confermato che “tutti i costi dell’immobile, inclusi arredamento, allestimenti, manutenzione e utenze, saranno integralmente a carico dello Stato italiano, senza alcun costo diretto o indiretto per Euca” e a tempo indeterminato.
COS’È L’AGENZIA DELLE DOGANE UE
La nuova Autorità avrà il compito di armonizzare le procedure e coordinare l’analisi dei rischi e le attività operative tra le amministrazioni degli Stati membri. La proposta di candidare la città di Roma, si legge in una nota del Mef, “si fonda sulle competenze maturate dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli italiana, riconosciuta tra le più avanzate in Europa per digitalizzazione, integrazione dei dati, contrasto alle frodi e attuazione del Codice doganale dell’Unione”.

