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Pronti i bandi Consip per la gestione dei beni culturali romani

beni culturali romani

Pubblicato ieri sul sito Consip il bando per la gestione dei beni culturali romani

Consip ha pubblicato ieri il bando in assoluto più importante riguardo alla gestione dei beni culturali romani.

Si tratta del bando utile a rimettere ordine nei servizi museali del Parco archeologico del Colosseo, finora gestiti da Electa e Coopculture, ma andati avanti con una serie di rinnovi e proroghe automatiche dal 1997.

Questa volta il bando pubblicato dovrebbe contenere tutte le indicazioni necessarie ed in assenza di dichiarazioni ufficiali dal Mibact e dalla direzione del Parco del Colosseo dovrebbe chiudersi una delle più spinose questioni all’ombra del Colosseo.

COSA PREVEDE IL BANDO

Con il progetto “La cultura delle gare nelle gare per la cultura” il Mibact ha affidato ancora a Consip la gestione dei bandi di gare per i servizi ai visitatori nei 32 Istituti museali autonomi e nei 17 Poli museali regionali.

Ieri la pubblicazione della nuova gara per l’affidamento in concessione, per cinque anni, dei servizi museali per il Parco archeologico del Colosseo (area che comprende: Anfiteatro Flavio, Foro romano-Palatino e Domus Area), del valore di 592.958.308,00 di euro.

La gara è suddivisa in due lotti: il primo dedicato ai servizi di biglietteria, informazioni, accoglienza e assistenza alla visita (564.247.307,00 euro) e il secondo ai servizi di editoria e di vendita di prodotti editoriali, di merchandising e di oggettistica (bookshop) (28.711.001,00 euro).

Sarà aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (miglior rapporto qualità/prezzo, con una ripartizione dei punteggi pari a 80 tecnici e 20 economici) per valorizzare il più possibile la qualità dei servizi offerti.

La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata al 27/01/2020 ore 16:00.

LE POLEMICHE

Attorno ai cosiddetti servizi aggiuntivi del Colosseo e il loro affidamento negli anni si sono accese polemiche e aperte inchieste. L’ultima risale alla scorsa primavera quando la Procura ha chiesto di fare luce sui motivi per cui in tanti anni non sia stata indetta alcuna gara e la Corte dei Conti ha bacchettato l’inerzia del dicastero, davanti a un monumento “petrolio d’Italia” che registra quasi 8 milioni di visitatori l’anno e incassi lordi nel 2018 per 230 milioni di euro.

LE PRECEDENTI GARE BLOCCATE DAI GIUDICI

Già nel 2016 il ministro Dario Franceschini annunciava l’arrivo della gara Consip relativa alla gestione dei servizi aggiuntivi bloccata dall’arrivo di alcuni ricorsi.

Dei due bandi pubblicati l’8 febbraio 2017, solo uno, per i servizi di vigilanza, è in questo momento in fase di aggiudicazione. Il secondo relativo a biglietti e bookshop, è stato bloccato dai giudici che dopo una battaglia tra Tar e Consiglio di Stato hanno accolto i ricorsi di due partecipanti alla gara, D’Uva srl e Coopculture.

Al centro del contenzioso c’era l’aver incluso, nel servizio di appalto per la biglietteria, prestazioni come la fornitura e il noleggio di audioguide considerate guida ed assistenza didattica e di prassi affidate in concessione. Il Tar aveva rigettato l’istanza, aderendo alle osservazioni di Consip, che indicava invece che la scelta di impostare appalti al posto di concessioni fosse stata frutto di una scelta dell’amministrazione, in particolare della Soprintendenza Speciale, per apportare un miglioramento all’attuale gestione. Ma nel dicembre 2017 il Consiglio di Stato dichiarava illegittima la gara.

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