Un vero e proprio effetto domino generato dal voto di novembre delle regionali. Dal parlamento di Bruxelles alla Camera dei deputati, passando per i consigli comunali di Bari e Taranto: tutti i nomi in movimento
Le Regionali in Puglia innescano una catena di avvicendamenti: Decaro lascia l’Ue, e anche alla Camera e nei Consigli comunali rimangono diversi seggi da riempire. Ecco chi lascia e chi subentra.
L’ADDIO DI DECARO ALL’UE
La vittoria di Antonio Decaro alle regionali in Puglia si riflette su Bruxelles e Strasburgo. Il ruolo di Governatore, infatti, è incompatibile con il seggio all’Eurocamera e con la presidenza della Commissione Envi (Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare), poltrona strategica in questa fase di transizione del Green Deal. Georgia Tramacere prenderà il suo postola Parlamento europeo. La 38enne vice-sindaco di Aradeo, nel Leccese, era stata la prima dei non eletti del Pd nella circoscrizione Sud alle scorse Europee ottenendo 35mila voti. Decaro ha tempo fino al 7 febbraio per dimettersi, ma attende un nome comune tra i Socialisti e democratici per il suo sostituto alla guida della Commissione Envi-Ambiente.
Non è ancora stato nominato un sostituto ufficiale ma secondo le regole e gli accordi tra i gruppi pro-UE, il ruolo rimarrà probabilmente al gruppo S&D, e il nuovo presidente sarà probabilmente scelto all’interno della delegazione italiana del PD. Inizialmente si ipotizzava che Decaro cedesse il posto ad Alessandra Moretti, poi uscita dopo le polemiche legate al Qatergate.
VIGGIANO AL POSTO DI PAGANO
In Parlamento Ubaldo Pagano, deputato dem, dovrà lasciare il seggio per il consiglio regionale: non si può essere alla Camera e in Regione contemporaneamente. Teoricamente avrebbe trenta giorni di tempo per optare, ma sceglierà la Puglia alla vigilia della convocazione del primo Consiglio regionale (entro il 3 febbraio). Al suo posto entrerà Francesca Viggiano, dirigente dem di Taranto, già nella giunta Melucci.
L’elezione di Elisabetta Vaccarella alla Regione cambia (oltre 26mila voti) gli equilibri nel gruppo Pd al Comune di Bari. Non sarà semplice per il sindaco di Bari, Vito Leccese, riempire la casella lasciata dall’esponente del Pd, che aveva le deleghe di un certo peso, tra cui Welfare e Diritti Civili, ma anche Servizi alla Persona, Inclusione, Contrasto a povertà e discriminazioni, Accoglienza e integrazione.
I nomi papabili sono Michelangelo Cavone (area Lacarra) o Giovanna Salemmi, decariana di ferro che in campagna elettorale ha sostenuto il consigliere regionale Francesco Paolicelli in coppia con Elisabetta Vaccarella. Cavone, a sua volta, dimettendosi da consigliere comunale sarebbe surrogato da Giuseppe Fumai. Il vicesegretario provinciale del Pd entrerebbe anche se Vaccarella fosse sostituita da una consigliera del Pd.
CHI VA IN REGIONE
Traslochi di alcuni dirigenti anche dal Comune alla Regione: al posto di Davide Pellegrino, che passa da direttore generale del Comune di Bari a capo di gabinetto di Decaro, potrebbe arrivare Luigi Ranieri dalla Città metropolitana, ma c’è anche l’opzione dell’attuale capo di gabinetto, Nicola Dentamaro o Vito Montanaro, ora capo dipartimento della Sanità regionale.
I CAMBI NEL CENTRODESTRA E M5S
Nel centrodestra di Bari sia al Comune che alla Regione c’è Fabio Romito, il consigliere regionale della Puglia per la Lega. Se dovesse decidere di lasciare i banchi dell’opposizione alla giunta Leccese, al suo posto entrerebbe Irma Melini, prima dei non eletti di Fratelli d’Italia. A Taranto si dimette Massimiliano Di Cuia, consigliere regionale di Forza Italia: “Dimettermi dal Consiglio comunale di Taranto non è stata una scelta leggera, ma so che è quella giusta”, ha detto.
Potrebbe essere rimpiazzato da Rosario Ungaro (628 preferenze alle elezioni amministrative). La neo eletta consigliera regionale Annagrazia Angolano dei grillini cederà il posto a Gregorio Stano. Diversa la scelta di Giampaolo Vietri eletto alla Regione per Fratelli d’Italia, che ha deciso di mantenere il doppio incarico, restando sia in Consiglio regionale sia in quello comunale.

