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Qual è lo stato di salute della PA secondo i dati Ambrosetti

Burocrazia

Il livello di servizi pubblici digitali pone l’Italia al 18esimo posto – per il sesto anno consecutivo – con uno score di 63,2 su 100, distante di -4.9 punti percentuali dalla media UE. La PA continua ad arrancare e a farci arrancare

Uno dei pilastri del PNRR, è noto, riguarda proprio la digitalizzazione della PA.  Bruxelles è di fatti convinta che un e-Government efficace potrebbe migliorare notevolmente la qualità della vita a imprese e cittadini. Ma come è messa attualmente la nostra pubblica amministrazione?

LE SCARSE PERFORMANCE DELLA PA ITALIANA

Le elaborazioni condotte da The European House – Ambrosetti presentate oggi al Technology Forum PA a Roma, sottolineano come, nel 2021, la performance dell’Italia si sia confermata al di sotto della media europea, nonostante i miglioramenti registrati negli ultimi anni: secondo il Digital Economy and Society Index (DESI) elaborato ogni anno dalla Commissione Europea, il livello di servizi pubblici digitali pone infatti il Paese al 18esimo posto – per il sesto anno consecutivo – con uno score di 63,2 su 100, distanti di -4.9 punti percentuali dalla media UE. L’Italia ottiene invece risultati migliori rispetto alla media europea per quanto riguarda l’offerta di servizi pubblici digitali per le imprese e per la disponibilità di Open Data.

COSA SI STA MUOVENDO

Tra le iniziative messe in campo dall’Italia che vanno nella direzione di migliorare la digitalizzazione delle PA, la InnoTech Community di The European House – Ambrosetti segnala, ad esempio l’accelerazione nell’adozione del numero di identità digitali SPID, che tra gennaio e dicembre 2021 ha segnato un +63%, o la creazione della piattaforma IO, che integra diversi dati dei cittadini e consente loro di interagire con i servizi della PA tramite un’unica applicazione: a maggio 2022, si registrano 29,3 milioni di download, mentre per quanto riguarda la fase di login, l’84% degli utenti ha utilizzato lo SPID e il restante 16% la Carta d’Identità Elettronica.

COSA RESTA DA FARE

Tuttavia, resta ancora molto da fare e in primis, sottolinea la InnoTech Community di The European House – Ambrosetti, serve una maggiore centralità delle persone e delle loro competenze. Il Forum sarà dunque occasione per proporre ai policy maker una serie di raccomandazioni specifiche per creare un ecosistema favorevole alla digitalizzazione del settore, nonché alla crescita e allo sviluppo delle imprese e del Paese.

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