L’autorizzazione definitiva è in tasca e il Campidoglio parte già con il pallottoliere delle date per l’inaugurazione. Tra la spinta per Euro 2032 e la promessa di un impianto vivo tutto l’anno, ecco come si muove la partita.
Ieri è arrivato il via libera definitivo al nuovo stadio della Roma a Pietralata: c’è infatti il parere positivo della conferenza di servizi sul progetto di fattibilità tecnica ed economica. Come riferisce Il Fatto Quotidiano, la seduta ha chiuso la pratica per il provvedimento di autorizzazione unico, segnando il passaggio decisivo annunciato dal commissario straordinario del governo, l’ingegnere Massimo Sessa.
A gioire non è solo il sindaco Roberto Gualtieri, ma pure il presidente del Municipio Roma IV Massimiliano Umberti, che parla di “un nuovo ed importante passo in avanti nell’iter amministrativo e rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso verso la realizzazione del nuovo stadio”. Entusiasmo a parte, la partita reale si sposta adesso sui tempi di consegna e sulle scadenze internazionali sul tavolo della capitale.
LA CARTA EURO 2032
Sulla vicenda c’è la sponda diretta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha comunicato la propria soddisfazione per l’esito dei lavori. Da Porta Pia spiegano che «la Roma compie un passo decisivo verso la realizzazione di uno stadio moderno, pensato non soltanto per il calcio ma come infrastruttura aperta alla città 365 giorni l’anno, a disposizione di tifosi, famiglie e cittadini”.
Una linea che risponde pure a una valutazione precisa: l’opera pesa sul dossier per Uefa Euro 2032, la manifestazione che l’Italia punta a ospitare e per cui servono strutture aggiornate. E infatti Giovanni Malagò oggi ha confermato la sua intenzione di inserirla nel dossier che il presidente della Figc dovrà consegnare tra pochi giorni: “La chiusura della conferenza dei servizi è il requisito che chiude tutti questi parametri [i parametri richiesti dalla Uefa, ndr], per cui lo stadio della Roma sicuramente starà nel dossier, poi cosa succederà chi vivrà lo vedrà che
LE PROMESSE DI GUALTIERI E IL CALENDARIO DEI LAVORI
Nel giro delle dichiarazioni si inserisce il sindaco Roberto Gualtieri, che commenta così: «È una giornata storica. Dopo quattro anni di lavoro mancava solo l’autorizzazione formale al progetto. Ora è una certezza, lo stadio si farà e sarà uno dei più belli al mondo».
Incassata l’autorizzazione, il Comune deve sbrigarsi con le carte: lo stesso Roberto Gualtieri si mette a fare i conti con il calendario: “Ora partiremo con la gara. Ci sono tutte le condizioni per posare la prima pietra a marzo 2027. Il cantiere dura due anni e mezzo quindi lo stadio potrebbe essere pronto a fine 2029″.

