Italia

Rai, in vigilanza arriva risoluzione Lega sul bando precari

Rai

Il Carroccio presenta una risoluzione in commissione di Vigilanza. Il primo firmatario Paolo Tiramani  spiega a Lo Specialista le stranezze nel concorso che stabilizzerà 250 giornalisti Rai.

La Rai si prepara – con bando del 15 novembre 2019 – a stabilizzare 250 “precari” che tra il 2014 e il 2018 hanno svolto lavoro giornalistico nelle Testate e in una trentina di programmi di Rai1, Rai2, Rai3, Radio2 e Radio3. Alcuni con rapporto di lavoro subordinato: redattore desk, autore testi, conduttore, presentatore, collaboratore testi, inviato e videomaker. Altri con contratto di lavoro autonomo: autore testi creativi/espositivi, esperto artistico, esperto letterario e arti figurative, esperto tecnico scientifico, presentatore, inviato, regista e videomeaker. L’Usigrai, sindacato dei giornalisti Rai, lo ha ribattezzato “giusto contratto”.

E per il Segretario Vittorio Di Trapani è “la presa d’atto di diritti maturati in tanti anni di lavoro in Rai”. Le domande di ammissione al bando vanno presentate entro e non oltre le ore 12 del 15 gennaio 2020. Ma intanto c’è qualcuno in Parlamento che su questa stabilizzazione dei precari ha storto il naso. Si tratta di deputati e senatori della Lega che hanno appena presentato in commissione di Vigilanza una proposta di risoluzione per la revisione del bando per il concorso pubblico finalizzato alla contrattualizzazione di 250 professionisti precari che svolgono attività giornalistica all’interno della Rai.

LA RISOLUZIONE DI TIRAMANI (LEGA)

Lo Specialista ha chiesto lumi all’onorevole Paolo Tiramani, primo firmatario di questa risoluzione che sarà presto discussa a San Macuto. Cosa c’è che non va nel bando pubblicato il 15 novembre scorso? “Hanno voluto estendere il bando – ha esordito Tiramani – a coloro i quali non hanno lavorato direttamente alle dipendenze della Rai ma per società esterne”. Quindi chiedete di escluderli? “No, ma almeno chiediamo una parificazione dei diritti e che possano partecipare anche quei giornalisti che invece hanno lavorato direttamente per produzioni e programmi della Rai”. A quali programmi esterni si riferisce in particolare? “Nel ‘perimetro’ indicato dall’azienda – ha elencato Tiramani – ci sono ‘Nemo’ e ‘Popolo Sovrano’ che sono format prodotti da Fremantle; ‘Che tempo che fa’, prodotto prima da Endemol Shine Italy e ora da L’Officina di Fabio Fazio; ‘Telecamere’, prodotto dalla Casa di Produzione Stefania Basconi; ‘A Sua Immagine’ prodotto in collaborazione tra Conferenza Episcopale Italiana e Rai”. E quali sarebbero invece i programmi prodotti dalla Rai e misteriosamente esclusi da questo “perimetro”? “‘Linea Verde’, ‘Linea Bianca’, ‘Linea Blu’, ‘Ulisse – Il piacere della scoperta’, ‘Superquark’, ‘Isoradio e pubblica utilità’”. Cosa altro chiedete? “Che nelle valutazioni si tenga conto sia degli anni lavorativi sia delle mansioni realmente svolte”. Cosa farete ora? “La Vigilanza discuterà presto la nostra risoluzione. L’obiettivo – ha concluso il deputato della Lega – è che il bando Rai per i precari sia riscritto”.

 

Articolo pubblicato su loSpecialista.tv

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