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Bernardo Iovene e Giulio Valesini Report

Report, Iovene e Valesini dicono no alla Rai: il profilo dei due e cosa gli era stato offerto

Dopo la scelta di Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi conduttori, l’azienda cerca un dialogo con la redazione. Sul tavolo più autori e più volti per il programma, ma i due storici giornalisti rifiutano il ruolo di capi-autore

Non si placano le polemiche intorno a Report  a seguito della scelta della Rai di affidare la conduzione a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Dopo gli attacchi di Sigrfrido Ranucci, a far discutere ora sono le richieste della squadra storica del programma. L’azienda, attraverso il direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini, sta cercando una quadra che consenta di mantenere i due nuovi conduttori e, allo stesso tempo, di coinvolgere maggiormente la vecchia guardia. Tra le ipotesi emerse c’è quella di una conduzione con più volti e una struttura autoriale più collegiale, senza modificare la decisione su Presutti e Piervincenzi.

Nel confronto con la Rai sono finiti anche due nomi storici della trasmissione: Bernardo Iovene e Giulio Valesini, ai quali Corsini ha proposto il ruolo di capi-autore e di punti di riferimento redazionali. I due hanno però rifiutato l’incarico, spiegando che la proposta era arrivata prima che fossero comunicati i nomi dei nuovi conduttori, appresi successivamente dalle agenzie.

CHI È BERNARDO IOVENE

Bernardo Iovene è uno dei giornalisti che hanno costruito negli anni la storia di Report. Il suo nome è legato da tempo al giornalismo d’inchiesta della trasmissione e a numerosi reportage realizzati su temi di politica, economia, società, ambiente e pubblica amministrazione.

Nel 2007 ha ricevuto il Premiolino, uno dei più importanti riconoscimenti del giornalismo italiano. La motivazione lo definì il “Tenente Colombo del giornalismo italiano”, riconoscendogli la capacità di affrontare i protagonisti delle sue inchieste attraverso domande e ricostruzioni documentate.

Nel corso della sua esperienza a Report ha realizzato numerose inchieste e reportage, diventando uno dei volti più riconoscibili della squadra degli inviati. Il suo percorso rappresenta una parte della continuità professionale del programma, indipendentemente dalle diverse fasi che Report ha attraversato dalla sua nascita.

CHI È GIULIO VALESINI

Giulio Valesini è giornalista professionista e ha alle spalle una lunga esperienza nel giornalismo radiofonico e televisivo. Prima di arrivare a Report ha lavorato come autore e inviato di Crash, trasmissione di Rai Educational, tra il 2010 e il 2011, e dal 2005 al 2014 è stato inviato di Ballarò. Da settembre 2014 fa parte della squadra di Report.

Nel programma ha firmato numerose inchieste, spesso insieme ad altri giornalisti della redazione, occupandosi di sanità, politica, economia e temi di interesse pubblico. Durante la pandemia ha seguito in particolare le vicende legate alla gestione dell’emergenza Covid, realizzando con Cataldo Ciccolella inchieste sull’Organizzazione mondiale della sanità, sul piano pandemico italiano e sulla gestione delle forniture. Negli anni più recenti Valesini ha continuato a occuparsi di inchieste su temi economici e sociali.

L’INCONTRO CON CORSINI E L’OFFERTA DELLA RAI

Il confronto tra la Rai e i due inviati nasce dalla proposta avanzata da Paolo Corsini di affidare a Iovene e Valesini il ruolo di capi-autore e di riferimento della redazione. L’idea dell’azienda era quella di valorizzare due figure interne alla storia del programma, mantenendo al tempo stesso la nuova impostazione della conduzione.

La proposta, però, è stata respinta. Iovene e Valesini hanno spiegato che inizialmente avevano dato una disponibilità di massima a collaborare al nuovo corso, senza però conoscere i nomi scelti per la conduzione. La notizia della scelta di Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi sarebbe stata appresa, secondo il loro racconto, attraverso le agenzie di stampa.

Il 1° settembre Corsini ha quindi incontrato separatamente i due inviati. Iovene ha rappresentato la posizione degli inviati esterni, mentre Valesini quella dei giornalisti interni. Secondo quanto riferito da Iovene, il direttore dell’Approfondimento ha ascoltato le loro posizioni e ha illustrato il progetto dell’azienda.

La Rai, intanto, sta valutando una formula più articolata per la trasmissione: oltre a Iovene e Valesini come riferimenti autoriali, l’ipotesi è quella di aggiungere un ulteriore capo-autore e di prevedere più conduttori a rotazione, incaricati di introdurre le inchieste degli inviati. Presutti e Piervincenzi resterebbero comunque nella squadra.

I MOTIVI DEL RIFIUTO DI IOVENE E VALESINI

La motivazione del rifiuto, secondo quanto spiegato da Iovene, riguarda soprattutto il rapporto tra Presutti, Piervincenzi e la redazione. L’inviato ha riferito che la squadra considera necessario un confronto sulla scelta dei conduttori prima di procedere con il nuovo assetto.

Dopo l’incontro con Corsini, Iovene ha spiegato che la posizione degli inviati e dei giornalisti interni non è cambiata: «La Rai deve fare marcia indietro sulle nomine dei due nuovi conduttori o comunque deve esserci una loro rinuncia, altrimenti non ritorniamo a lavorare e abbandoniamo tutto».

Lo stesso Iovene ha però descritto il colloquio con Corsini come un momento di ascolto e confronto: «Durante l’incontro ho visto perlomeno un ascolto che fino adesso non c’era stato». Secondo il suo racconto, la disponibilità a trattare potrebbe riaprirsi qualora venissero ritirate o rimesse in discussione le due nomine.

Nel corso del confronto, inoltre, Corsini avrebbe prospettato una possibile distinzione tra il ruolo degli autori e quello dei conduttori: Presutti e Piervincenzi potrebbero occuparsi principalmente di condurre il programma e lanciare i servizi, mentre le decisioni editoriali resterebbero affidate agli autori. Anche su questa ipotesi, tuttavia, non è stata raggiunta un’intesa.

Nella foto: a sinistra Bernardo Iovene, a destra Giulio Valesini (fonte Rai.it)

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