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Rosatellum, tutto quello che serve sapere sul voto del 25 settembre alle Politiche

Fiducia Rosatellum

Come funziona il Rosatellum, la legge elettorale con cui voteremo il 25 settembre

Il 25 settembre gli italiani sono chiamati ad eleggere il nuovo esecutivo. Lo faranno con la legge elettorale Rosatellum, la stessa legge con cui abbiamo votato nel 2018, anche se rispetto a quattro anni fa, sono stati introdotti dei correttivi per via della riforma costituzionale che ha dimezzato il numero dei parlamentari.

Come funziona questa legge? Il sistema non è semplice. Proviamo a fare chiarezza.

Rosatellum: una legge elettorale mista

Il Rosatellum, che prende il nome dal suo ideatore, il deputato Pd Ettore Rosato,  mixa sistema maggioritario e proporzionale: un terzo dei seggi, sia della Camera, sia del Senato, viene assegnato con il sistema maggioritario, mentre gli altri due terzi verranno assegnati con il sistema proporzionale, attraverso un meccanismo di listini bloccati.

Il sistema maggioritario

Il sistema maggioritario si applica nei collegi uninominali, dove coalizioni e liste sciolte corrono una contro l’altra, con un solo candidato. Chi arriva al primo posto, anche con un unico voto di differenza, si aggiudica il seggio.

Dunque, più voti si accumulano e più seggi uninominali ci si aggiudica: da qui la grande importanza delle coalizioni. Saranno 221, 147 per Montecitorio , e 74 per palazzo Madama, i collegi dove vince il candidato che raccoglie più voti secondo il sistema noto come uninominale secco.

Il sistema proporzionale

Gli altri 367 parlamentari (245 deputati e 122 senatori) verranno eletti con il sistema proporzionale. I seggi vengono distribuiti fra i partiti in proporzione ai voti ottenuti da ciascuna lista a livello nazionale. In questo caso, quindi, le coalizioni non contano. Per i seggi assegnati con questo sistema, il partito sceglie una serie di candidati, elencati in una lista bloccata (gli elettori non possono decidere chi mandare in Parlamento), per nomi e ordine.

La soglia di sbarramento

Anche il Rosatellum, come la vecchia legge elettorale, prevede la soglia di sbarramento. Cosa si intende? Riguarda solo la parte dei seggi assegnata con il sistema proporzionale: chi non supera il 3% per le singole liste e il 10% per le coalizioni non entra in Parlamento. Attenzione, però: i partiti che fanno parte di una coalizione e ottengono tra l’1 e il 3% riversano i loro voti, proporzionalmente, alle altre liste della stessa coalizione, mentre i voti delle liste che non superano l’1% vanno persi.

Come si vota?

Come i cittadini dovranno votare? L’elettore, per ogni coalizione o lista singola, troverà un candidato al collegio uninominale e, accanto a ogni simbolo, una breve lista bloccata (non sono previsti voti di preferenza) di candidati che lo sostengono. Basta un segno su un simbolo della lista o sul nome del candidato dell’uninominale.

Voto disgiunto

Non è previsto il voto disgiunto, ovvero l’elettore non può scegliere un candidato all’uninominale non collegato alla lista scelta per il proporzionale.

 

 

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