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Un 25 aprile ricco di polemiche: le prime pagine

Pnrr

Le celebrazioni del 25 aprile, la lettera di Meloni, la ricandidatura di Biden, le ultime sulla guerra in Ucraina e il Patto di Stabilità. La rassegna stampa

CORRIERE DELLA SERA

“Noi figli della Resistenza” titola in apertura il maggiore quotidiano nazionale.

“Diventare un grande partito Liberal conservatore: sembra essere questo l’obiettivo a medio termine che si prefigge Giorgia Meloni in vista delle elezioni europee del prossimo anno”, scrive Ernesto Galli della Loggia nel fondo, intitolato “Un’altra verità sul futuro”.

Nel taglio alto spicca il tema della lettera di Giorgia Meloni al Corriere della Sera.

“Conte: Bene Meloni. Ma il Pd la critica” si legge nel taglio medio.

In spalla spazio all’annuncio che il presidente americano Joe Biden si ricandiderà alle prossime elezioni (“Biden la sfida Trump: Devo finire il lavoro”.

Nella stessa sezione troviamo le notizie sulla guerra in Ucraina (“I tempi, le armi: la controffensiva e i piani ucraini”).

Nel taglio medio spiccano le interviste a Fini e Nardella.

LA REPUBBLICA

“Figli della Resistenza” apre il quotidiano Gedi

“Meloni parla di festa della Libertà ma tace sull’antifascismo” è il secondo titolo in evidenza.

“Non c’è stato nulla di rituale quest’anno nella celebrazione che il presidente repubblica Mattarella ha fatto il 25 aprile”, scrive Ezio Mauro nel fondo, intitolato “La distanza tra i due presidenti”.

Tema che torna anche nel taglio alto, intitolato “Nè fascista nè anti la scappatoia della Premier”.

Nella stessa sezione troviamo il caso di Borghi (“Borghi: Lascio il PD, non c’è più spazio per i riformisti e vado con Renzi”).

In spalla spicca la Geopolitica con la notizia della ricandidatura del presidente Usa (“Biden si ricandida contro Trump: L’età non conta finisco il lavoro”).

Ancora America subito sotto, con la richiesta dello speaker della Camera di rappresentanti (“Repubblicani alleati con Xi e Putin”).

Nella stessa sezione troviamo il tema del patto di stabilità (“Ue patto di stabilità, il falco Lindner: più rigore sul debito”).

LA STAMPA

“L’Italia è antifascista” titola in apertura il quotidiano Torinese.

“La Costituzione figlia dei Partigiani” si legge a centro pagina.

“La Costituzione è antifascista punto. Nessuno, nemmeno chi ha vinto le elezioni, può arrogarsi il diritto di ribaltare la storia”, scrive Ugo Magri nel taglio medio intitolato “Un’operazione verità contro i nostalgici”.

“Le parole che Meloni non dice” è il titolo del commento di Daniela Padoan alla lettera inviata da Meloni al Corriere della Sera.

Nella stessa sezione troviamo l’intervista a Massimo Cacciari  (“Cacciari: questa festa dà fastidio alla Premier”).

Spazio all’economia in spalla, con la notizia che costruire più di 260.000 posti negli asili entro il 2025 non è realizzabile (“Pnrr, addio piano asili, adesso la quarta rata sempre più a rischio. Oggi Fitto in in aula”).

Subito sotto troviamo la finanza, con il pezzo intitolato “Debito, anche Moody’s lancia l’allarme Italia”.

“Tornano gli allarmi sul debito pubblico italiano”, scrive Stefano Lepri, nell’articolo intitolato “Senza dialogo con l’Ue tornerà l’incubo spread”.

IL SOLE 24 ORE

“Ue, finita la lunga corsa in Europa. Le Borse perdono quota con le banche”, apre il quotidiano di Confindustria.

“Il 25 aprile di Mattarella. La Costituzione nacque dove caddero i partigiani. A Milano in 100 mila”, si legge nel taglio alto.

In spalla spiccano le dichiarazioni sui redditi 2022 (“Redditi: la ripresa spinge il Nord. Milano guida l’aumento al 6,1%, Roma rimane ferma al 4,1%”).

A centro pagina spicca il vertice a Roma sull’Ucraina (“Ucraina: dai trasporti all’energia i programmi italiani di rilancio”).

“Corsa all’argento: la transizione energetica spinge la domanda” si legge a centro pagina.

Tante le notizie in spalla, dalla ricandidatura di Biden (“Biden ricandidato: Finiamo il lavoro cominciato quattro anni fa”) alla farmaceutica (“Ricerca Nomisma. I ricavi della farmaceutica superano i 14 miliardi”, passando per il pericolo biologico in Sudan (“Sudan, allarme Oms per il laboratorio con i virus”) e i social (“Google, Tik Tok e Twitter tra i sorvegliati dalla Ue”).

IL FOGLIO

“Fra tanta retorica, ben venga il riferimento di Meloni a Togliatti: il senso del 25 aprile è di riconciliazione nel segno inclusivo della libertà. Per tutti”, apre il quotidiano diretto da Claudio Cerasa.

“Italia divisa? Ma quando mai” è il secondo titolo in evidenza. “La lettera di Mattarella, le parole di Meloni e un filo che parte da lontano”, si legge nel sottotitolo.

“Giorgia, on my mind” si legge nel taglio medio, incentrato sulle strategie di innovazione della Premier.

Nel fondo spazio alla Conferenza per l’Ucraina  in programma per oggi (“Impegnarsi con Kyiv per soprendere l’Ue. La sfida di Meloni”).

“In vista del G7, tra Usa e Ue si discute di come aumentare la pressione economica su Putin”, si legge subito sotto nel pezzo intitolato “Sanzionare duro”.

“Il 25 aprile della quasi concordia”, si legge nel taglio basso.

DOMANI

“Mattarella oscura Meloni e La Russa: La Costituzione è antifascista”, apre il quotidiano diretto da Emiliano Fittipaldi. “Il presidente spazza via il fiume di parole bugiarde sulla nascita della Repubblica usata dalla destra”, scrive Preziosi.

“La vera lettera della premier ai patrioti sul 25 aprile”, titola Gianfranco Pasquino nel fondo.

“La lotta dell’ex Gkn non si ferma. Ed è una speranza per tutti”, scrivono Mazzone  e Serughetti nei “Fatti”.

“Tra banche e sviluppo esistono contraddizioni insanabili”, titola Bragantini nell'”Analisi”.

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