Vertice Palazzo Chigi, trovato accordo su prescrizione

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Vertice Palazzo Chigi, trovato accordo su prescrizione

Vertice Palazzo Chigi, trovato accordo su prescrizione

Il governo gialloverde ha sciolto il nodo prescrizione, almeno per ora. L’articolo di Alberto Ferrarese

“Hanno prescritto la prescrizione”. La fulminante battuta che circola in Transatlantico sintetizza al meglio l’accordo trovato stamani nel vertice di governo. A Palazzo Chigi il premier Giuseppe Conte (arrivato stranamente in ritardo, chissà se casuale o per sottolineare un po’ di irritazione) ha riunito i vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Presenti anche i ministri della Giustizia e della Pubblica istruzione Alfonso Bonafede e Giulia Bongiorno, i due “tecnici” della materia di M5s e Lega.

La riunione è durata meno di un’ora, in cui, con la mediazione del presidente del Consiglio, è stata trovata la fatidica “quadra” dopo due giorni ad alta tensione. Alla fine il Movimento 5 stelle pianta la sua “bandierina”, l’approvazione subito dello stop alla prescrizione dopo il primo grado di giudizio, ma la Lega ottiene che la nuova norma entri in vigore solo dal 2020.

TROVATO L’ACCORDO

“Abbiamo – ha spiegato Bonafede al termine dell’incontro – trovato l’accordo, la riforma della prescrizione è nel ddl anticorruzione, rimarrà nel ddl anticorruzione e andrà in aula la prossima settimana ma entrerà in vigore dopo un anno dall’approvazione definitiva del ddl. Rimane lo stop dopo la sentenza di primo grado per tutti i reati, come avevamo detto”. Ma perché dopo un anno? Perché la Lega ha voluto circoscrivere la prescrizione in una più ampia riforma del processo penale. “Si farà una legge delega per il processo penale con tempi certi, entro dicembre 2019 ci sarà una legge per tempi certi nel processo”, ha spiegato la Bongiorno, concludendo che “la prescrizione sarà in vigore dal 2020”.

PACE FATTA?

Tutto risolto dunque? Non proprio, perchè sul fatto che tra un anno la norma sulla prescrizione entri in vigore davvero ci sono visioni differenti. Lapalissianamente il ministro per i rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro (M5s) spiega che “la riforma della prescrizione scatterà, comunque, il 1 gennaio 2020. Anche se dovesse cadere il governo”. Del resto leggi che decadono con la fine dell’esecutivo che le ha promosse non se ne conoscono. Ma nella pratica sarà da vedere se la Lega, in caso di mancato esercizio della delega da parte del governo, non si metterà di traverso. Se non ci sarà la riforma del processo penale, avverte infatti la Bongiorno, “ci sarà un tavolo come questa mattina”. Ma intanto oggi tutti si mostrano contenti, se ci saranno altri problemi si vedrà tra un anno.

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