Italia

Via i “balordi” dai centri città, piano Salvini parte da Bologna e Firenze

Allontanati i denunciati per droga e violenza dai centri città, al via le prime due ordinanze firmate dai prefetti di Firenze e Bologna

Arrivano le “zone rosse” nelle città, in cui non potranno sostare coloro che sono già stati denunciati dalla polizia per “spaccio di stupefacenti, violenza ai danni di terzi o danneggiamento di beni di uso pubblica”.
Le prime due ordinanze, sostanziamente in fotocopia nel contenuto, sono state firmate dai prefetti di Firenze Laura Lega e Bologna Patrizia Impresa ma il ministro dell’Interno Matteo Salvini sta preparando una direttiva perché gli atti, definiti “anti-balordi”, siano adottati in tutte le città d’Italia. Del resto, i due atti ricalcano una ordinanza che era stata firmata pochi mesi da da Matteo Piantedosi, quando era prefetto di Bologna, prima di essere nominato capo di gabinetto del leader leghista.

IL DIVIETO A FIRENZE

Nel capoluogo toscano il divieto riguarda l’area intorno alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella e alla Fortezza da Basso, il Parco delle Cascine, alcune strade del centro storico, a Bologna diverse aree del centro storico, comprese Piazza Verdi, via del Guasto, via Zamboni.

La base giuridica dei provvedimenti è il decreto legge 14/2017 sulla sicurezza urbana (voluto dall’allora titolare del Viminale Marco Minniti del Pd), che prevede la possibilità dell’allontanamento di chiunque “ponga in essere condotte che impediscono l’accessibilità e la fruizione” delle aree individuate.

E QUELLO A BOLOGNA

A Bologna è dunque previsto “l’allontanamento” di chi nel corso dei servizi di repressione e prevenzione dei mesi scorsi nelle zone indicate “sia stato denunciato dalle forza di polizia per il compimento di attività illegali” relative allo spaccio di sostanze stupefacenti, alla violenza ai danni di terzi o al danneggiamento di beni di uso pubblico. Inoltre “sarà parimenti ritenuto responsabile di comportamenti incompatibili chiunque sia identificato in compagnia di uno dei soggetti destinatari delle denunce”. A Firenze l’allontanamento riguarda chi è stato denunciato in tutto il territorio comunale per gli stessi reati. In entrambi i casi l’allontanamento riguarda anche chi ha avuto contestazioni per la vendita illegale in aree pubbliche.

“Darò direttive affinché simili provvedimenti scattino in tutta Italia. Nessuna tolleranza per degrado e illegalità”, assicura Salvini.

 

L’ORDINANZA DELLA PREFETTURA DI FIRENZE

L’ORDINANZA DELLA PREFETTURA DI BOLOGNA

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