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Referendum giustizia, la guida completa al voto

Oggi e domani urne aperte per la riforma della Magistratura. Ecco la guida completa su quesito, orari dei seggi e perché questa volta non serve il quorum

Oggi e domani sono aperte le urne per il referendum costituzionale della Giustizia. Ecco tutte le informazioni su misure, quesito referendario, orari di voto e documenti necessari.

TUTTE LE INFORMAZIONI SUL REFERENDUM

Le operazioni di voto sul referendum si svolgeranno in due giornate. Oggi i seggi saranno aperti dalle 07:00 alle 23:00. Domani, invece, i cittadini potranno votare dalle dalle 07:00 alle 15:00. Per votare è obbligatorio presentarsi al proprio seggio di iscrizione elettorale muniti di un documento di identità valido (carta d’identità, patente, passaporto o altro documento con fotografia rilasciato da una pubblica amministrazione) e della tessera elettorale.In caso di smarrimento o esaurimento degli spazi sulla tessera, è possibile richiederne il rinnovo presso l’Ufficio Elettorale del proprio Comune di residenza, che resterà aperto per tutta la durata delle operazioni di voto.

Gli scrutini inizieranno lunedì pomeriggio, subito dopo la chiusura dei seggi. Un aspetto fondamentale di questa consultazione è l’assenza di quorum. Infatti, i referendum abrogativi prevedono che voti almeno il 50% +1 degli aventi diritto affinché il risultato sia valido. Al contrario, per il referendum costituzionale non è prevista alcuna soglia minima di partecipazione.

IL QUESITO DEL REFERENDUM

Ecco il quesito referendario presente sulla scheda elettorale:

«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025, recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?».

Sbarrando la casella del SÌ, il cittadino esprime la volontà di confermare la legge di riforma, che include la separazione delle carriere tra giudici e PM e l’istituzione di un’Alta Corte per i procedimenti disciplinari). Scegliendo il NO, il cittadino esprime la volontà di respingere la proposta, mantenendo l’attuale assetto costituzionale della magistratura. La riforma sarà approvata se i voti favorevoli (SÌ) supereranno i voti contrari (NO), indipendentemente da quante persone si recheranno effettivamente ai seggi.

Leggi anche “Referendum giustizia, le ragioni del Sì” e “Referendum giustizia, le ragioni del No

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