MFE accelera la riorganizzazione del gruppo: nasce Mediaset Italia attraverso la fusione per incorporazione di Mediaset in RTI, viene accorciata la catena di comando e ridisegnato il vertice manageriale. Pier Silvio Berlusconi assume un ruolo ancora più centrale nella nuova governance. Tutti i dettagli.
Una nuova struttura societaria, un management ridisegnato e una governance ancora più accentrata attorno a Pier Silvio Berlusconi. MFE-MediaForEurope, dopo il passaggio a Media Company, apre una nuova fase della propria storia con una riorganizzazione destinata a incidere profondamente sul funzionamento del gruppo a livello internazionale e italiano. Il progetto prevede la nascita di Mediaset Italia attraverso la fusione di Mediaset in R.T.I., una semplificazione dell’assetto organizzativo e una redistribuzione delle deleghe ai vertici aziendali con l’obiettivo di rendere il broadcaster più rapido nelle decisioni e più competitivo in un mercato europeo sempre più dominato dai grandi operatori internazionali.
UNA NUOVA MEDIASET PER COMPETERE IN EUROPA
Il gruppo, controllato dalla famiglia Berlusconi, con l’avvio di un profondo riassetto organizzativo e societario punta a semplificare la governance, velocizzare i processi decisionali e rafforzare la competitività del broadcaster in un mercato sempre più dominato dalle grandi piattaforme internazionali.
La riorganizzazione si muove su due binari: da una parte cambia la struttura societaria italiana con la nascita di Mediaset Italia – principale novità sul piano societario dettata dalla fusione per incorporazione di Mediaset S.p.A. in R.T.I. – Reti Televisive Italiane, e dall’altra viene completamente ridisegnata la squadra manageriale che affiancherà Pier Silvio Berlusconi nella guida del gruppo. L’obiettivo è quello di costruire un’organizzazione più snella, con responsabilità più chiare e una linea di comando più diretta, capace di sostenere la crescita europea di MFE.
BERLUSCONI ACCENTRA LA GUIDA STRATEGICA
Il riassetto organizzativo nasce da una riflessione maturata direttamente da Pier Silvio Berlusconi. Pur rivendicando i risultati ottenuti negli ultimi anni, il presidente e amministratore delegato di MFE ritiene che il gruppo debba cambiare passo per affrontare un mercato televisivo e pubblicitario sempre più competitivo.
«La nostra organizzazione era eccellente fino a ieri, ma le responsabilità sono diventate sempre più ampie e complesse», spiega il manager al Corriere della Sera. «Le nostre dimensioni, per quanto diverse e cresciute, sono ancora piccole. Per questo c’è bisogno di cambiare ancora passo». Da qui la scelta di costruire una struttura “più efficace e veloce”, con una linea di comando più corta e una distribuzione delle deleghe maggiormente orientata all’efficienza.
TUTTI I NOMI DEL NUOVO VERTICE DI MFE
Il nuovo assetto ridisegna anche il management del gruppo, ridefinendo incarichi e responsabilità.
Berlusconi mantiene il ruolo di presidente e ceo, mentre lo storico presidente Fedele Confalonieri assume il ruolo di Chairperson di MFE mantenendo una funzione di riferimento istituzionale e di rappresentanza. Accanto a lui viene confermata una squadra di manager chiamata a presidiare le principali aree strategiche del gruppo. Marco Giordani mantiene l’incarico di Chief International Business Officer, mentre Stefano Sala viene nominato Chief International Advertising Officer, con la responsabilità delle attività pubblicitarie internazionali.
Sul fronte economico e finanziario resta Simone Solci, confermato Chief Financial Officer. L’area della comunicazione viene invece affidata a Mauro Crippa, che assume il ruolo di Chief Corporate Communication Officer.
La supervisione degli affari legali passa a Pasquale Straziota, nominato General Counsel, mentre le relazioni istituzionali e strategiche vengono affidate a Niccolò Querci, nuovo Chief Institutional and Strategic Relations Officer. Completa la squadra Federico Di Chio, che ricoprirà il ruolo di International Strategic Marketing Director, con il compito di coordinare le strategie di marketing del gruppo sui mercati internazionali. Gina Neri è la senior advisor regulation.

