Il caso del contratto commerciale con il colosso russo delle scommesse Fonbet ha fatto tramontare la nomina di Andrea Pirlo che sembrava ormai definita. Ora la Figc è costretta a ripartire da zero, mentre si apre un nuovo fronte interno con il futuro di Paolo Maldini e Leonardo.
Doveva essere il volto del nuovo corso della Nazionale italiana, ma il suo nome è stato cancellato dalla lista dei candidati quando ormai l’accordo sembrava a un passo dalla chiusura. Andrea Pirlo non sarà il prossimo commissario tecnico degli Azzurri e il motivo non riguarda risultati sportivi o divergenze tecniche, bensì un contratto commerciale con la società russa di scommesse Fonbet che ha sollevato dubbi di opportunità all’interno della Figc. Una vicenda che ha aperto un caso istituzionale, rimesso in discussione gli equilibri federali e costretto i vertici del calcio italiano a ripartire da zero nella ricerca del successore sulla panchina della Nazionale.
DALL’ACCORDO ALL’IMPROVVISO STOP: COSA È SUCCESSO
Fino a poche ore fa Andrea Pirlo sembrava destinato a diventare il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Dopo il rifiuto di Pep Guardiola, l’ex regista di Milan, Juventus e Nazionale era stato individuato da Paolo Maldini e Leonardo come il profilo su cui costruire il nuovo ciclo azzurro.
L’operazione, però, si è arenata all’ultimo momento e a darne notizia è stato lo stesso Pirlo con un messaggio pubblicato sui social: “Ho appreso ieri sera di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana”. Tutti gli incontri previsti per definire la risoluzione del contratto con lo United FC di Dubai e la successiva firma con la Figc sono stati cancellati.
CHI È ANDREA PIRLO
Andrea Pirlo, 47 anni, è uno dei più grandi centrocampisti della storia del calcio italiano. Campione del mondo nel 2006, ha vestito le maglie di Inter, Milan e Juventus, conquistando due Champions League con i rossoneri e numerosi scudetti. Nel 2006 si è laureato campione del Mondo con la Nazionale italiana.
Conclusa la carriera da calciatore, ha intrapreso quella di allenatore. Ha guidato la Juventus nella stagione 2020-2021, vincendo Coppa Italia e Supercoppa Italiana, per poi allenare in Turchia il Fatih Karagümrük e successivamente lo United FC di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Proprio dall’esperienza emiratina nasce il rapporto commerciale finito al centro delle polemiche.
GLI ACCORDI COMMERCIALI CON LA RUSSIA
Il nodo che ha fatto saltare la nomina riguarda la collaborazione di Pirlo con Fonbet, la principale società russa di scommesse sportive, della quale ricopre il ruolo di global ambassador.
Negli ultimi mesi l’ex campione azzurro ha partecipato a eventi promozionali organizzati dalla società anche a Mosca, circostanza che ha alimentato forti critiche in un contesto segnato dalla guerra in Ucraina. Sebbene Fonbet non sia oggetto delle sanzioni europee e il contratto sia formalmente legittimo, la questione è stata valutata soprattutto sotto il profilo dell’opportunità istituzionale per chi dovrebbe rappresentare la Nazionale italiana.
Pirlo ha difeso pubblicamente la propria posizione, spiegando che l’accordo è nato durante la sua esperienza professionale negli Emirati Arabi Uniti e che si tratta di una collaborazione “esclusivamente commerciale e sportiva”, priva di qualsiasi significato politico. Una spiegazione che, tuttavia, non è bastata a spegnere le polemiche.
Dopo approfondimenti legali richiesti dalla Figc, il presidente Giovanni Malagò ha deciso di interrompere definitivamente il percorso che avrebbe portato all’annuncio del nuovo Commissario tecnico.
TERREMOTO IN FIGC: MALDINI E LEONARDO PRONTI A LASCIARE?
Il caso Pirlo rischia ora di provocare conseguenze ben più ampie della sola scelta del commissario tecnico. Paolo Maldini, direttore tecnico del progetto azzurro, e Leonardo, chiamato come advisor della Federazione, avevano fortemente sponsorizzato la candidatura dell’ex compagno di squadra. Con il definitivo stop imposto alla trattativa, entrambi starebbero valutando la possibilità di lasciare i rispettivi incarichi, aprendo un nuovo fronte di tensione ai vertici della Figc proprio alla vigilia del Consiglio federale.
LE POSSIBILI ALTERNATIVE PER LA PANCHINA DELLA NAZIONALE
Con Pirlo ormai fuori dai giochi, la Federazione dovrà individuare rapidamente un nuovo commissario tecnico. Tra i nomi che restano sul tavolo c’è quello di Roberto Mancini, già Ct campione d’Europa nel 2021 e indicato da diversi osservatori come il profilo con maggiore esperienza internazionale. Rimane sullo sfondo anche Antonio Conte, da tempo accostato alla panchina azzurra, sebbene la sua situazione contrattuale renda complessa qualsiasi operazione. Non è escluso, però, che Maldini e Leonardo, qualora decidessero di restare, propongano una soluzione diversa da quelle circolate finora.

