Skip to content

Roberto Vannacci e Manlio Messina

Qual è la strategia di Vannacci per entrare in Commissione Difesa

Roberto Vannacci punta a piazzare un uomo di Futuro Nazionale in Commissione Difesa alla Camera: ecco perché potrebbe essere decisivo il ruolo del’ex FdI Manlio Messina

Il Generale Roberto Vannacci punta ad avere un ruolo chiave in Commissione Difesa alla Camera cercando di piazzare uno dei suoi, attualmente nel Gruppo Misto. L’obiettivo è quello di dare fastidio a Meloni e Salvini su aiuti e armi all’Ucraina. A giocare un ruolo chiave nella vicenda è l’ex FdI Manlio Messina, che potrebbe lasciare il proprio posto in Commissione ad uno tra Emanuele Pozzolo e Edoardo Ziello .

LA SCAMBIO CON MESSINA PER UN POSTO IN COMMISSIONE DIFESA

L’accordo per entrare in Commissione Difesa potrebbe trovarsi proprio tra i banchi del Gruppo Misto, dove siedono i tre deputati vannacciani, Pozzolo, Ziello e l’ex leghista Rossano Sasso.

La chiave di volta potrebbe essere Manlio Messina, l’ex vicecapogruppo di Fratelli d’Italia che ha abbandonato in polemica Giorgia Meloni e di recente ha minacciato rivelazioni bomba sul partito, salvo poi fare dietrofront per non fornire “un vantaggio alla sinistra che non merita”.

Messina, che in passato era stato dato come possibile acquisto della compagine vannacciana, potrebbe spostarsi in commissione Attività produttive e lasciare a uno tra Pozzolo e Sasso la poltrona della Commissione Difesa. Ai futuristi il posto fa gola, perché permetterebbe di aumentare il proprio peso nelle decisioni sull’invio di aiuti e armi all’Ucraina.

PERCHÉ VANNACCI NON VUOLE AIUTARE KIEV

Già lo scorso febbraio i tre deputati vannacciani hanno votato contro il rinnovo degli aiuti a Kiev nel 2026. I motivi alla base dell’opposizione riguarderebbero una guerra che secondo il Generale “il popolo ucraino non vuole più sostenere e perché quattro anni di cessione continua di armi e fondi infiniti non hanno portato ai risultati sperati, mentre l’esercito russo continua ad avanzare”. Inoltre, per Vannacci, “trovare una pace a questo conflitto è un interesse nazionale, perché questa guerra non ha portato nulla di buono all’Italia, anzi, ha portato a meno commercio, meno ricchezza, meno benessere, un caro vita eccessivo e un prezzo dell’energia salito alle stelle”.

I RISCHI PER LA MAGGIORANZA IN COMMISSIONE DIFESA

In Commissione Difesa la maggioranza di centrodestra dispone di numeri molto risicati: solo con la coesione di tutti i suoi membri, il centrodestra può assicurarsi l’approvazione dei decreti. Pertanto, Vannacci ricoprirebbe un ruolo chiave in fase di approvazione degli aiuti a Kiev e più in generale di tutti i decreti proposti in tema di Difesa. Mentre Messina si è dimostrato decisamente più disponibile al confronto rispetto agli esponenti di Futuro Nazionale.

CHI È MANLIO MESSINA

Catanese classe 1973, Manlio Messina è un deputato alla Camera del Gruppo Misto. Prima della rottura con FdI, Messina è stato protagonista di un’ascesa fulminante ai vertici della destra siciliana, che in pochi anni lo ha portato a diventare uno dei principali dirigenti del partito di Meloni nell’isola. Prima di approdare alla Camera dei Deputati, è stato Assessore Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo nella giunta Musumeci dal 2019 al 2022. Nel 2023, alla sua prima elezione da parlamentare, gli viene subito affidata la vicepresidenza del gruppo FdI.

La parabola si interrompe però nel 2025, quando le tensioni interne al partito esplodono e un suo fedelissimo viene investito dal caso sulle ingenti spese della Regione per la promozione e la partecipazione istituzionale dell’isola al festival di Cannes. Da quel momento viene meno la fiducia da parte dei vertici nazionali, che lo spinge alle dimissioni da vicecapogruppo e, pochi mesi dopo, all’uscita definitiva dal partito.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Torna su