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Sciopero generale

Sciopero generale, chi si ferma e quali servizi sono a rischio

Oggi mobilitazioni nazionali e regionali coinvolgono scuola, sanità e pubblico impiego. Sui trasporti si apre un fronte separato: l’Usb conferma lo sciopero nonostante l’ordinanza del ministero, mentre il Gruppo Fs annuncia treni regolari. Ecco chi si ferma, quali servizi possono essere coinvolti e dove sono previste manifestazioni

La giornata di oggi sarà segnata da più proclamazioni sindacali, con perimetri diversi a seconda dei settori: alla mobilitazione generale di diverse sigle si aggiungono scioperi regionali nella scuola e iniziative specifiche nei trasporti, dove il confronto tra sindacati e ministero ha cambiato il quadro annunciato nei giorni scorsi. Accanto allo sciopero sono previsti cortei e presidi in oltre 50 città distribuite in 18 regioni, secondo il calendario pubblicato dall’Usb, in costante aggiornamento.

SCIOPERO GENERALE: LE SIGLE E I SETTORI COINVOLTI

Per l’intera giornata hanno proclamato lo sciopero Confederazione Usb, USI-CIT, ADL Cobas, CLAP, Confederazione Cobas, SIAL Cobas e CIB Unicobas, con adesione di USI Pubblico Impiego, SSB – Sindacato Sociale di Base, USI Educazione, CUB SUR, FISI, Unicobas Scuola e Università e Cobas Pubblico Impiego. La proclamazione riguarda diversi comparti pubblici e privati, tra cui istruzione e ricerca, sanità, funzioni centrali e locali e Vigili del fuoco, con esclusioni specifiche che variano in base alla singola proclamazione.

TRASPORTI: PRECETTAZIONE E SERVIZI, IL QUADRO È CAMBIATO

È stato il capitolo più controverso della vigilia: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha disposto il differimento dello sciopero nei trasporti, richiamando il periodo di franchigia legato alla commemorazione dei defunti. L’Usb, però, ha confermato la mobilitazione anche in questi comparti, contestando la legittimità dell’ordinanza e dichiarando di essere pronta ad affrontare le eventuali sanzioni.

La conseguenza pratica è che occorre distinguere tra lo sciopero proclamato, i provvedimenti che ne chiedono il differimento e le comunicazioni operative delle singole aziende. Per quanto riguarda i treni, il Gruppo Fs ha comunicato che i collegamenti circoleranno regolarmente, dopo il differimento dello sciopero nazionale ferroviario disposto con ordinanza ministeriale. Anche Trenord ha annunciato la regolare programmazione.  Autobus, tram e metropolitane invece aderiscono allo sciopero con modalità che variano in base al territorio. A Roma, Cotral ha comunicato il rinvio dello sciopero del trasporto pubblico locale a data da destinarsi, dopo l’ordinanza del ministero. Sul traffico aereo nessuna comunicazione dopo l’adesione allo sciopero di 24 ore del personale di Toscana Aeroporti, GH Toscana e Consulta negli aeroporti di Pisa e Firenze. Per conoscere l’operatività effettiva, è necessario verificare gli aggiornamenti degli scali e delle compagnie. L’Usb conferma lo sciopero dei taxi dalle 00.01 alle 23.59 di venerdì 30 ottobre, nonostante il differimento disposto dal ministero. La ricaduta, però, non sarà necessariamente uniforme: a Bologna, per esempio, il servizio Cotabo è indicato come regolare. Lo stop del personale ai caselli è annunciato (e confermato) dalle 22 di giovedì 29 ottobre.  Sul fronte porti, Usb Lavoro Privato ha proclamato 24 ore di sciopero nazionale per i lavoratori delle imprese portuali, delle Autorità di sistema portuale e delle società che applicano il contratto collettivo. Anche questo stop rientrerebbe però nei settori interessati dall’ordinanza ministeriale e contestati dal sindacato.

SANITÀ, SCUOLA E VIGILI DEL FUOCO: QUALI DISAGI ASPETTARSI

Nella sanità, Usb e USI-CIT hanno proclamato uno sciopero nazionale per il personale del comparto e della dirigenza. Le aziende sanitarie hanno annunciato che saranno garantite le prestazioni indispensabili, comprese emergenze e pronto soccorso; visite, esami e attività programmate potrebbero invece subire sospensioni o rinvii.

Nella scuola, allo sciopero generale nazionale si aggiungono due mobilitazioni regionali: i Cobas Scuola Sardegna hanno proclamato l’astensione per l’intera giornata in Sardegna, mentre i Cobas Scuola Emilia-Romagna hanno fatto lo stesso nella regione. Come sempre, l’adesione del personale determinerà l’impatto sulle lezioni e sui servizi accessori.

Per i Vigili del fuoco, le modalità indicate per lo sciopero Usb prevedono quattro ore di astensione per il personale turnista, dalle 9 alle 13, e la prima ora di lavoro per il personale giornaliero e dei ruoli tecnico-professionali.

LE RIVENDICAZIONI: CAROVITA, SALARI E RIARMO

La piattaforma Usb mette al centro il costo della vita, la perdita di potere d’acquisto, il finanziamento dei servizi pubblici e l’opposizione alle politiche di riarmo. Il sindacato sostiene che l’aumento della spesa militare sottragga risorse a sanità, istruzione e welfare e rivendica salari più alti, nuove assunzioni e maggiori investimenti nei servizi. Tra le richieste figurano anche interventi su tariffe energetiche, affitti e pensioni.

Lo scontro con il ministero aggiunge un secondo livello alla protesta: il diritto di sciopero e i limiti previsti nei servizi pubblici essenziali. Usb considera illegittimo il differimento nei trasporti e ha confermato la propria posizione; il ministero ha invece disposto il rinvio delle astensioni nei comparti interessati. Il confronto si traduce così in una giornata in cui alle rivendicazioni economiche si affianca una controversia sulle regole che disciplinano le mobilitazioni.

 

 

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