L’operazione, che ha l’obiettivo di riaprire Hormuz, è stata lanciata tre giorni fa da Trump ed è stata già sospesa. Ecco cos’è, come funziona e i motivi della sospensione
Lo Stretto di Hormuz dall’inizio della guerra in Iran è al centro delle attenzioni mondiali e degli Stati Uniti. Il corridoio, snodo cruciale per i commerci internazionali, e chiuso da Teheran, è tornato nelle ultime ore al centro dei pensieri di Donald Trump, che ha lanciato una missione militare nel tentativo di riaprirlo, salvo fare dietrofront nel giro di 24 ore.
COS’È L’OPERAZIONE MILITARE PROJECT FREEDOM
La missione nello Stretto di Hormuz voluta e caldeggiata dal presidente statunitense ha l’obiettivo di fornire supporto alle navi mercantili che intendono attraversare liberamente l’area, assicurando loro condizioni che gli permettano un passaggio in sicurezza. Per questa missione sono stati mobilitati circa 15.000 soldati (dati diffusi dall’ammiraglio Brad Cooper del CENTCOM), insieme a oltre un centinaio di velivoli incaricati di proteggere le navi, operando sia da basi terrestri che da portaerei. Si aggiungono centinaia di droni e cacciatorpediniere dotati di missili. In particolare, tra i mezzi schierati ci sono i cacciatorpediniere della classe Arleigh Burke, considerati elementi centrali della marina statunitense, alcuni dei quali erano già presenti nell’area. Queste navi, finora impiegate nel Mar Arabico, potrebbero svolgere un ruolo più circoscritto nello Stretto, soprattutto per compiti di difesa aerea. Sono stati inoltre inviati elicotteri armati per fronteggiare possibili minacce da parte di imbarcazioni ostili e aerei d’attacco come gli A-10, utilizzabili contro obiettivi navali o postazioni missilistiche lungo la costa, riferisce SkyTg24.
LA REAZIONE DI TEHERAN ALL’OPERAZIONE MILITARE STATUNITENSE
Teheran ha reagito alla missione con fermezza. Secondo quanto riportato da PressTv, l’esercito regolare della Repubblica Islamica dell’Iran Artesh ha dichiarato di aver impedito ai cacciatorpediniere americani nemici di entrare nello Stretto di Hormuz a seguito di un avvertimento deciso da parte della Marina. Teheran, inoltre, ha ulteriormente avvertito gli Stati Uniti di evitare un approccio militare alla crisi nello Stretto: “Project Freedom è in un vicolo cieco”.
PERCHÉ È STATA SOSPESA LA MISSIONE
“Sulla base della richiesta del Pakistan e di altri Paesi, dell’enorme successo militare che abbiamo conseguito durante la campagna contro l’Iran e, inoltre, del fatto che sono stati compiuti grandi progressi verso un accordo completo e definitivo con i rappresentanti dell’Iran, abbiamo concordato di comune accordo che, pur mantenendo il blocco in vigore, il Project Freedom verrà sospeso per un breve periodo di tempo per verificare se l’accordo possa essere finalizzato e firmato”. È quanto ha scritto Trump sul suo account Truth, annunciando dopo solo 24 ore la mail della missione per favorire un accordo con l’Iran.


