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Bagalà

Grane per il Mit sulle nomina ai porti sardi: Deiana blocca Bagalà, ecco perché

Le nomine di Salvini per le Autorità portuali fanno discutere anche in Sardegna: dopo la designazione di Tardino per la Sicilia Occidentale, si apre un nuovo fronte sul nome di Bagalà in Sardegna, con il presidente uscente Massimo Deiana che contesta la validità del decreto ministeriale 

Nuove grane per il Ministero delle Infrastrutture, mentre si attende il responso del Tar sulla nomina di Annalisa Tardino alla guida dell’Autorità portuale della Sicilia Occidentale, contestata dal governatore Schifani e oggetto di un’udienza fissata per il 9 settembre.

Il puzzle delle designazioni per le infrastrutture marittime sfocia in un altra querelle, che stavolta riguarda l’altra isola maggiore. La polemica concerne l’incarico affidato a Domenico Bagalà, che dovrebbe presiedere l’AdSP competente sui porti di Cagliari, Olbia, Porto Torres, Oristano, Santa Teresa, Golfo Aranci e Portovesme.

DEIANA BLOCCA LA NOMINA DI BAGALÀ

Un importante struttura responsabile di una grossa fetta di traffico commerciale e di varie rotte crocieristiche, che rischia adesso il limbo operativo. Il presidente uscente Massimo Deiana, infatti, non intende fare un passo indietro. Dopo la nomina del nuovo commissario Domenico Bagalà, Deiana, il cui secondo mandato è scaduto a luglio ed è stato prorogato fino al 31 agosto, ha scritto una Pec al ministero sollevando profili di irregolarità, ritenendo la procedura anticipata e non rispettosa della normativa e bloccando il passaggio di consegne.

IL NODO GIURIDICO

Secondo Deiana, che è anche professore di Diritto della navigazione all’Università di Cagliari, il decreto non ha validità in quanto ignora la gerarchia delle fonti e mina la continuità amministrativa dell’Ente. La tesi è che un commissario possa insediarsi solo in caso di dimissioni del presidente e che un eventuale sostituto possa essere nominato prima della scadenza del mandato solo per atto della guida dell’Autorità portuale.

IL MIT DIFENDE LA NOMINA

Così il 12 agosto Bagalà ha trovato la porta dell’ufficio presidenziale chiusa. Ciononostante il Mit difende la nomina. Dal canto suo, Bagalà ha già iniziato gli incontri con i vertici delle strutture portuali e considera il suo mandato già in essere: “mi sono insediato martedì 12 agosto e ho cominciato a studiare i dossier dei vari porti insieme al segretario generale”.

CHI È DOMENICO BAGALÀ

58 anni, calabrese, Bagalà è un ingegnere con una consolidata esperienza nel settore della logistica portuale. Arrivato a Cagliari nel 2004, ha collaborato a lungo con Contship Italia. Successivamente ha guidato il Medcenter Container Terminal di Gioia Tauro, una delle principali realtà del transhipment nel Mediterraneo ed è stato direttore dei nuovi investimenti della Progetto Esmeralda srl.

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