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Authority

Più potere alla politica sulle Authority? Cosa cambia con il nuovo emendamento sullo spoils system

Un emendamento alla manovra rafforza lo spoils system nelle Autorità indipendenti: ecco cosa prevede la nuova norma e chi potrebbe decadere 

Con un colpo di mano legislativo, la politica potrà cambiare più facilmente i vertici delle Autorità indipendenti. L’emendamento alla legge di Bilancio è stato approvato su proposta della Lega, complice forse la vicenda sul Garante della privacy e l’impossibilità per il governo di ordinarne l’azzeramento.

La misura prevede la risoluzione dei contratti a tempo determinato dei dirigenti apicali in caso di riorganizzazione degli enti. Un intervento che, secondo i critici, potrebbe rafforzare l’influenza della politica sui regolatori, incidendo sulla stabilità e sull’indipendenza di strutture chiave per il funzionamento dei mercati e la tutela dei cittadini.

COSA PREVEDE L’EMENDAMENTO SULLO SPOILS SYSTEM

L’emendamento stabilisce che i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, stipulati dalle Autorità indipendenti per personale di livello dirigenziale con qualifica almeno di direttore o equivalente, siano “risolti di diritto” in caso di riorganizzazione della struttura, dei servizi, degli uffici o delle divisioni.

La norma è stata inserita nel testo della legge di Bilancio e si applica a una platea ben definita di enti regolatori, incidendo direttamente sui vertici amministrativi.

QUALI AUTHORITY SONO COINVOLTE

Il perimetro dell’emendamento comprenderebbe alcune delle principali Autorità di controllo: Antitrust, Autorità di regolazione dei trasporti (Art), Arera (energia, reti e ambiente), Garante per la protezione dei dati personali, Anac, Covip e Garante degli scioperi.

Ma “i processi di riorganizzazione della struttura organizzativa o dei singoli servizi, uffici o divisioni” citati nel testo della norma, secondo Il Il Foglio, potrebbero riguardare solo due tra le authority citate. La prima è Arera, che da gennaio vedrà insediarsi il nuovo collegio. Qui ono due i dirigenti potenzialmente interessati: Massimo Ricci, direttore della divisione Energia, e Lorenzo Bardelli, direttore della divisione Ambiente

A marzo invece toccherà alla Consob. Secondo il quotidiano diretto da Claudio Cerasa, in questo caso sarebbe in bilico la poltrona del direttore generale Luca Filippa, potrebbe trovarsi nella stessa situazione.

GLI EFFETTI SULLO SPOILS SYSTEM: PRO E CONTRO

Il provvedimento rende più semplice la sostituzione delle figure dirigenziali al mutare degli assetti decisionali o politici. Di fatto, rafforza un meccanismo di spoils system anche all’interno di organismi nati per essere indipendenti dal potere esecutivo.

I sostenitori della misura osservano che i contratti dirigenziali hanno già una durata limitata, mediamente triennale, e che i collegi dispongono di strumenti per interromperli. I critici, invece, avvertono che l’introduzione di una risoluzione automatica “di diritto” potrebbe trasformare la riorganizzazione in uno strumento discrezionale, con effetti distorsivi sull’autonomia delle Autorità. Inoltre la possibilità di una cessazione improvvisa del rapporto di lavoro, legata a decisioni organizzative o politiche, rischia di allontanare i professionisti più qualificati.

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