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ALESSANDRA LOCATELLI MINISTRA DISABILITA'

Decreto caregiver, ecco in cosa consiste

Il governo ha approvato nel Consiglio dei ministri il decreto caregiver. Comincerà ora l’iter parlamentare “con procedura d’urgenza” per il disegno di legge. In cosa consiste

Il Consiglio dei Ministri del 12 gennaio ha approvato il disegno di legge che reca disposizioni in materia di riconoscimento e tutela del careviger familiare. Dopo 10 anni e 30 proposte di legge la norma trasforma il ruolo di cura da mera attività domestica a figura legalmente riconosciuta. La ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli si dice non pienamente soddisfatta: “L’Isee è troppo “basso”. La platea a cui è destinato il decreto sarà molto ristretta

FINO A 400 EURO MENSILI

Il decreto prevede un contributo fino a 400 euro al mese per i caregiver che convivono ed assistono un parente per circa 13 ore al giorno (pari a oltre 91 ore a settimana). La priorità è per chi ha una gravissima disabilità. Devono avere un reddito massimo di 3 mila euro annui e un Isee familiare non superiore ai 15 mila euro. Il contributo economico verrà erogato dall’Inps ogni tre o sei mesi. L’entità esatta della somma, esentasse, dipenderà dal numero di domande che verranno presentate nel momento in cui sarà individuata la platea di destinatari e sarà compatibile con le misure di sostegno previste per i caregiver familiari a livello regionale.

E’ previsto un riconoscimento anche per caregiver conviventi che assistono il disabile dalle 30 alle 90 ore settimanali o dalle 10 alle 29 ore settimanali.

COME VIENE EROGATO IL CONTRIBUTO

Gli interessati potranno registrarsi sul sito dell’Inps a partire da settembre del 2026. Mese in cui arriveranno i 1,5 milioni di euro che serviranno però per costruire la piattaforma utile a erogare i fondi. Niente contributi quindi fino al 2027, quando verranno stanziati i primi 257 milioni di euro stanziati in Legge di Bilancio.

LE ALTRE TUTELE

Tra le tutele, a seconda delle ore dedicate all’assistenza, il decreto inserisce il diritto al congedo parentale se chi deve essere assistito è un minore di 18 anni, compresi i genitori non conviventi. Potranno ricevere ferie e permessi solidali dai colleghi dipendenti dello stesso datore di lavoro. E se si tratta di un giovane caregiver potrà richiedere la compatibilità dell’orario del servizio civile.

STUDENTI CAREGIVER

Gli studenti caregiver potranno essere esonerati dal pagamento delle tasse universitarie e vedere riconosciuta l’esperienza di cura come credito nei percorsi di formazione scuola-lavoro. E’ obbligatorio ai fini dell’erogazione delle tutele e dei contributi l’inserimento del nome di chi presta assistenza e del carico assistenziale orario nel documento “progetto di vita” e nel Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) della persona assistita. Il provvedimento definisce i beneficiari “caregiver includendo la cerchia familiare: coniuge, partner di unione civile, convivente di fatto, parenti entro il 2° grado, e affini entro il 3° grado.

LA PLATEA DI RIFERIMENTO

Tenendo conto dell’ammontare annuo e del numero di persone che sulla carta potranno beneficiare del finanziamento (i posti saranno circa 52 mila), la quota totale sembra molto più ampia. Secondo i dati Istat sono 7 milioni le persone che si occupano in Italia di familiari non autosufficienti.

Come riporta Repubblica, la docente di politiche del lavoro e del welfare Alessandra Servidori, componente della Rete interministeriale povertà e del Comitato dei Diritti umani, ha spiegato che la proposta rischia di essere una vera e propria “lotteria digitale, in cui il diritto è determinato dalla velocità della connessione internet o dalla prontezza del Caf”.

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