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Elezioni_Portogallo_2026

Chi andrà al ballottaggio per le presidenziali in Portogallo

Per il ballottaggio delle presidenziali in Portogallo in programma l’8 febbraio sarà sfida tra estrema destra ed estrema sinistra. Il socialista António José Seguro è stato il più votato al primo turno con il 31,1% dei voti. Con chi si scontrerà?

Il socialista António José Seguro andrà al ballottaggio con il leader dell’ultradestra sovranista Chega! (“Basta!”) André Ventura, secondo più votato con il 23,5% delle preferenze: è il responso del primo turno di voto per le presidenziali portoghesi.

Poco più di 11 milioni di portoghesi sono stati chiamati a scegliere il successore di Marcelo Rebelo de Sousa, in carica dal 2016 e giunto alla fine del suo secondo mandato. Undici i candidati presidente, con un’affluenza alle urne del 52%, la più alta degli ultimi 15 anni in un’elezione presidenziale.

COM’È ANDATO IL PRIMO TURNO: CHI SI CANDIDAVA E CHI HA VINTO

Per il primo turno si sfidavano in totale 11 candidati, sebbene sulla scheda gli elettori abbiano trovato 14 nomi a causa di un errore di programmazione. Tra questi, figuravano Luís Marques Mendes della coalizione di governo (Alleanza democratica), il socialista António José Seguro, il leader dell’ultradestra André Ventura, l’eurodeputato liberale João Cotrim de Figueiredo e l’ex Capo di Stato maggiore della Marina militare, Henrique Gouveia e Melo. Non poteva candidarsi invece il presidente uscente, Marcelo Rebelo de Sousa del Partito Social Democratico, a causa del limite costituzionale di due mandati consecutivi il primo nel 2016 e il secondo nel 2021.

Primo António José Seguro, secondo André Ventura leader dell’ultradestra sovranista Chega!, terzo classificatocon il 14%, il liberale João Cotrim de Figueiredo. Restano più distanziati l’ex ammiraglio Henrique Gouveia e Melo e il candidato appoggiato dalla coalizione di governo, Luís Marques Mendes.

Inevitabile il secondo turno con ballottaggio: nessuno dei candidati è infatti riuscito a superare il 50% dei voti, come da pronostici della vigilia. È la prima volta che accade dal 1986, un chiaro sintomo della frammentazione del panorama politico portoghese con l’ascesa dell’estrema destra e la disillusione verso i partiti tradizionali.

CHI È ANTÓNIO JOSÉ SEGURO

António José Seguro è considerato un socialista moderato con posizioni centriste. La sua campagna elettorale è stata condotta senza sensazionalismi, in contrasto con quella di “Chega”, molto criticata per i toni provocatori.

Classe 1962, nasce a Penamacor, piccolo centro portoghese al confine con la Spagna. Da giovane entra nella sezione giovanile del partito socialista, diventandone il segretario generale. Nel 1991 viene eletto per la prima volta in Parlamento e dal 1995 ricopre diversi ruoli all’interno dei governi di António Guterres, tra cui ministro della Gioventù e vicepremier. Tra i temi centrali della sua politica la sanità, l’occupazione, i servizi pubblici e la sicurezza.

CHI È ANDRÉ VENTURA

Avvocato, docente universitario ed ex commentatore sportivo portoghese, André Ventura è il fondatore nell’aprile 2019 e il presidente del partito politico populista di destra Chega dopo essere stato fino al 2018 esponente del Partito Social Democratico (PSD) con il quale è stato eletto sindaco di Loures. Nel 2021 si è candidato alla presidenza del Portogallo, arrivando terzo alle elezioni con l’11,9% dei voti. Nelle elezioni generali del 2024, Chega, sotto la sua guida, ha ricevuto il 18,1% dei voti.

Chega si presenta come un partito nazionalista, conservatore e liberale. Il partito sostiene la riduzione delle tasse, un parlamento più piccolo, una riforma giudiziaria con pene più severe per i criminali e la fine dei sussidi sociali per i disoccupati. Non si oppone all’Unione europea. La sua visione di democrazia è muscolare sotto la bandiera del motto salazarista che ha rilanciato: «Dio, Patria, Famiglia e Lavoro».

Crediti foto António José Seguro: profilo account Facebook 

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