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Federico Freni

Consob, il governo sceglie Freni per il post-Savona: parte il totonomi al Mef

Il governo sembra pronto a indicare l’attuale sottosegretario al Mef Federico Freni come successore di Paolo Savona alla presidenza della Consob. Intanto nella Lega è già partito il totonomi per sostituire Freni al ministero. Ecco i papabili per il ruolo di sottosegretario all’economia

La partita sul rinnovo del vertice dell’Autorità di vigilanza sui mercati pare giunta alla sintesi: Federico Freni, sottosegretario all’Economia in quota Lega, è in pole per la presidenza della Consob.

Secondo le indiscrezioni, la designazione dovrebbe essere discussa oggi in Consiglio dei ministri: si apre così la procedura che porterà alla sostituzione di Paolo Savona, il cui mandato scade a marzo. E intanto al Mef si discute già su chi potrebbe prendere il posto di Freni.

LA DECISIONE IN PALAZZO CHIGI

La maggioranza ha trovato la convergenza sul nome di Federico Freni per la presidenza Consob. dopo un’intesa politica tra Palazzo Chigi, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e la Lega.

Si profila dunque una pratica già vista in passato, cioè la nomina di esponenti dell’esecutivo o della maggioranza alla guida di autorità indipendenti, che verosimilmente attirerà le critiche dell’opposizione.

La strada formale prevede la designazione in Consiglio dei ministri, le audizioni nelle commissioni Finanze di Camera e Senato, la delibera definitiva del Cdm e la firma del Presidente della Repubblica; infine la registrazione del decreto alla Corte dei conti.

Sul piano politico, la nomina imporrà a Freni le dimissioni sia dalla carica di sottosegretario sia da quella di parlamentare, prima di assumere il mandato settennale alla guida dell’Autorità.

CHI È FEDERICO FRENI

Romano, classe 1980, profilo da leghista moderato, avvocato e docente di diritto amministrativo, Freni è subentrato nel ruolo di sottosegretario al Mef a Claudio Durigon nel 2021 durante il governo Draghi ed è stato poi confermato nello stesso ruolo nell’attuale esecutivo guidato da Giorgia Meloni.

A via XX settembre ha seguito da vicino l’iter della nuova Legge Capitali e la riforma del Testo unico della finanza (TUF), di cui è uno dei principali architetti e promotori.

Laureato alla Sapienza, dove ha conseguito anche il dottorato di ricerca, ha insegnato per oltre dieci anni in diverse università, tra cui la Luiss Guido Carli, presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali.

Se confermato, diventerebbe il più giovane presidente nella storia della Consob.

CHI CORRE PER IL POSTO DA SOTTOSEGRETARIO AL MEF

La possibile uscita di Freni dal Mef ha già sbloccato il totonomi per la sua successione. Oggi Il Foglio fa il punto sui nomi in quota Lega che potrebbero raccoglierne il testimone come sottosegretario all’Economia, tutti esponenti del Carroccio con esperienza su bilancio e finanza.

Il primo nome è quello di Alberto Gusmeroli, presidente della Commissione Attività produttive alla Camera, il cui mandato da sindaco di Arona potrebbe però costituire un ostacolo.

Le altre strade portano a Giulio Centemero, ex tesoriere del partito ed esperto di finanza e bitcoin, e Alberto Garavaglia, già ministro del Turismo e attuale presidente della Commissione Finanze al Senato, considerato in grado di assumere anche ruoli di maggiore responsabilità. Tra i papabili ci sarebbe anche Silvana Comaroli, altra esponente della Lega con esperienza in materie economiche

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