Skip to content

Antonio Maria Rinaldi

Antonio Maria Rinaldi candidato sindaco di Roma: perché la Lega gioca d’anticipo

La Lega brucia i tempi e lancia la candidatura di Antonio Maria Rinaldi a sindaco di Roma: solo una pressione sugli alleati?

Giunta un po’ a sorpresa pochi giorni fa dal palco di Idee in movimento, la kermesse leghista a a Rivisindoli in Abruzzo, la candidatura Antonio Maria Rinaldi a sindaco di Roma sta prendendo corpo. Economista euroscettico, ex europarlamentare, oggi vicino alle posizioni sovraniste, Rinaldi ha incassato ieri l’investitura diretta per bocca del segretario Matteo Salvini. Dai gazebo allestiti nella Capitale per la raccolta firme a sostegno di un poliziotto poliziotto indagato a Milano per aver sparato a uno spacciatore durante un controllo antidroga, il leader del Carroccio ha invitato il pubblico a tributare un applauso «al prossimo sindaco di Roma».

Sarà lui il candidato del centrodestra per il Campidoglio, o si tratta solo di una mossa tattica per accelerare il dibattito interno alla coalizione?

DOPO RIVISINDOLI, I PRIMI PASSI DEL CANDIDATO:

Subito dopo l’apparizione a Rivisindoli, Rinaldi ha rassegnato le dimissioni dalla presidenza di Trevi Finanziaria Industriale di Trevi e ha concesso un’intervista a la Repubblica, in cui ha illustrato una prima bozza del suo programma per la città.

Ieri è tornato a comparire pubblicamente al fianco di Salvini; insieme a loro c’erano anche la deputata Simonetta Matone e Davide Bordoni, segretario cittadino della Lega. La mossa della Lega sembra voler evitare gli equivoci del 2021, quando la scelta del candidato arrivò in ritardo e contestata — il riferimento è a Enrico Michetti.

FUGA IN AVANTI DELLA LEGA?

Tuttavia, la strada per la convergenza della coalizione è ancora in salita: da tempo si vocifera della possibile discesa in campo della “sorella d’Italia Arianna Meloni”. E c’è da scommettere che anche Noi Moderati e soprattutto Forza Italia non staranno a guardare: gli azzurri di Tajani vantano un maggior radicamento nel Lazioe difficilmente rinunceranno a pesare nella scelta del nome. L’obiettivo dichiarato è replicare il «modello Rocca» per la Regione Lazio, ma trovare la quadra fra gli alleati non sarà scontato.

IL PROGRAMMA DI RINALDI

Sul piano programmatico, Rinaldi punta il dito contro l’amministrazione uscente, accusata di non aver saputo valorizzare le risorse del PNRR né il potenziale economico del Giubileo. Tra i capisaldi del suo programma ci sono la sicurezza — con più agenti e vigili nei quartieri — e la mobilità: critica alla cosiddetta «Zona 30», definita una misura ideologica che graverebbe sui cittadini in assenza di parcheggi di scambio e trasporti adeguati.

Propone inoltre un decentramento molto marcato, con maggiore autonomia finanziaria per i Municipi, e una sburocratizzazione immediata per accelerare il rilascio di documenti e licenze. Particolare attenzione viene riservata alla vivibilità urbana per le persone con disabilità, considerata prioritaria rispetto a interventi di immagine.

CHI È ANTONIO MARIA RINALDI

Volto noto del panorama euroscettico italiano, ex europarlamentare della Lega, Antonio Maria Rinaldi proviene da una famiglia ben inserita nel tessuto economico e culturale del Paese. Suo padre, Rodolfo Rinaldi, è stato una figura di primo piano nel settore bancario, con incarichi di vertice al Banco di Santo Spirito, alla BNL e come rappresentante europeo della Chase Manhattan Bank. Sua madre, Isabella Rossini, discende da lontani rami della famiglia del compositore Gioachino Rossini.

Romano, classe 1955, Rinaldi si laurea in Economia alla LUISS nel 1979, con una tesi sull’evoluzione organizzativa del Gruppo FIAT. Tra il 1980 e il 1985 lavora in ambito finanziario presso Banco di Roma, American Service Bank e Fideuram. In seguito, entra in CONSOB come funzionario e approda poi al gruppo ENI, dove ricopre ruoli dirigenziali dal 1986 al 1994, tra cui quello di Direttore Generale di SOFID, la finanziaria del gruppo. Nel 1994 entra anche nel consiglio di amministrazione di ENAV.

Tra il 2012 e il 2018 è stato docente a contratto di Economia Politica e Finanza Aziendale presso la Link Campus University di Roma, l’Università del Molise e l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Pescara.

LA SVOLTA NO EURO E SOVRANISTA DI RINALDI

Nel frattempo inizia a frequentare assiduamente i talk televisivi, distinguendosi per le sue posizioni critiche contro le istituzioni comunitarie e contro la moneta unica.

Nel 2016 fonda “Alternativa per l’Italia” (ApI), movimento sovranista ed euroscettico ispirato al modello tedesco di AfD, con l’obiettivo di promuovere l’uscita dell’Italia dall’eurozona.

EUROPARLAMENTARE CON LA LEGA

Nel 2019 si candida alle elezioni europee con la Lega nella circoscrizione centro. Ottiene oltre 48mila preferenze ed è tra i più votati dopo Matteo Salvini e Susanna Ceccardi. Resta in carica fino al 2024, quando opta per non ricandidarsi alla successiva tornata elettorale.

Già nel 2023 il suo nome era stato tirato in ballo nella corsa per la presidenza di Eni, poi assegnata a Giuseppe Zafarana, ex comandante generale della Guardia di Finanza. Infine, l’anno scorso, la nomina alla presidenza di Trevi – Finanziaria Industriale S.p.A, da cui ora s’è dimesso.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Torna su