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Giovani dem

Pd, si rottama? 10 giovani per il futuro dei dem e il ruolo di Bonafoni

Elly Schlein ha dato mandato a Marta Bonafoni di scovare volti nuovi nelle liste del prossimo Pd: ecco la decina di giovani che potrebbero cambiare gli equilibri interni

Il Nazareno è in fermento. Non si tratta solo del solito rimescolamento di correnti e poltrone: stavolta la segretaria ha deciso di puntare su giovani profili da inserire nelle liste elettorali, affidando alla fedelissima Marta Bonafoni, già talent scout di Virginia Libero, oggi segretaria dei giovani dem. A lei il compito di scovare dieci nomi attrattivi per l’elettorato e in grado di resistere al fuoco delle correnti interne. Insomma, nomi spendibili e, soprattutto, eleggibili. Ecco chi sono, secondo Il Foglio.

TARUFFI, FURFARO, RIGHI CERTI DI UN POSTO

Si parte da tre nomi che la stampa ormai associa automaticamente alla segretaria: Igor Taruffi, Marco Furfaro e Gaspare Righi. Taruffi, responsabile organizzativo, è considerato l’uomo dei dossier e delle trattative delicate, e la sua presenza corrisponde alla sigla degli accordi di peso. Furfaro è il volto giovane da mandare in tv: vicino a Schlein, ma misurato, è lui che deve tenere il punto nei contraddittori con il centrodestra. Più nell’ombra, e con maggior peso, Righi: secondo il Foglio, è l’uomo ombra della segretaria, dispensa consigli di immagine, supporta le scelte comunicative, lavora alla strategia.

GLI ALTRI NOMI

Nel taccuino della talent scout compaiono anche il nome di Jasmine Cristallo, ex sardina, movimentista, oggi nella direzione nazionale del Pd, che  continua a piacere al Nazareno per la sua visibilità e per il potenziale di impatto comunicativo. Dalla Lombardia arrivano il vice segretario locale Matteo Rossi e il giovane consigliere regionale Paolo Romano, entrambi profili molto apprezzati dalla segretaria. Più a Sud ci sono Caterina Cerroni da Isernia, ex segretaria dei baby dem, e Valeria Campagna, consigliera a Latina e nella direzione nazionale.

I SACRIFICABILI

A questo punto tocca capire chi saranno gli esclusi. Inserire dieci nuovi nomi significa togliere spazio certo a qualcuno, e se il Pd non cresce nei consensi, i posti saranno ancora più contesi. Per questo i riformisti di Bonaccini si sono subito allarmati: temono che siano loro a dover far spazio alle new entry. A tremare sono anche i grandi vecchi, sia anagraficamente che per continuità parlamentare, al punto che Il Foglio inserisce addirittura Gianni Cuperlo tra i sacrificabili.

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