L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale completa i vertici con la nomina del nuovo segretario generale, individuato nel presidente di Acque Veronesi Roberto Mantovanelli e vara il piano strategico 2026-2028 per il rilancio degli scali di Venezia e Chioggia.
Con l’unanimità del Comitato di gestione, Roberto Mantovanelli è stato nominato nuovo segretario generale del Porto di Venezia. La carca, rimasta vacante dallo scorso settembre, giunge contestualmente all’approvazione del Piano Operativo Triennale (Pot) 2026-2028, segnando il completamento dell’assetto verticistico dell’ente sotto la presidenza di Matteo Gasparato.
La nomina di Roberto Mantovanelli consolida l’assetto “veronese” della governance del porto lagunare. L’ingegnere scaligero, considerato un nome in quota Lega, si affianca infatti al presidente Matteo Gasparato, già alla guida del Consorzio Zai, fondatore del movimento civico Verona Domani, e vicino a Fratelli d’Italia, e a Nicolò Ferrari, fedelissimo di Gasparato, recentemente nominato a capo del gabinetto presidenziale.
CHI È ROBERTO MANTOVANELLI
Roberto Mantovanelli, 46 anni, è ingegnere gestionale con esperienza nella governance di organizzazioni complesse. Laureato all’Università di Padova, ha perfezionato la sua formazione con un corso executive in Lean Six Sigma al Politecnico di Milano. Prima di approdare ai vertici della pubblica amministrazione, ha maturato un’esperienza decennale come libero professionista e consulente aziendale, collaborando con multinazionali e realtà locali nei settori della logistica, della metalmeccanica e delle energie rinnovabili.
Attualmente ricopre la presidenza della società municipalizzata Acque Veronesi, la società che gestisce il servizio idrico integrato nel territorio scaligero, dov’è approdato nel 2018, e dal 2023 anche di Sogesid spa, società di ingegneria pubblica dei Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture, incarico che potrebbe lasciare a seguito della nuova nomina.
A livello associativo, siede nella Giunta Esecutiva di Utilitalia (la federazione nazionale delle imprese di servizi pubblici), nel consiglio direttivo di Confservizi Veneto e nel Cda di Aqua Publica Europea, l’associazione che riunisce gli operatori idrici europei a proprietà pubblica
Nella sua carriera si è occupato di transizione ecologica, logistica sostenibile e valorizzazione di aree portuali. Politicamente è considerato un esponente della Lega, vicino al Presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana.
SVILUPPO E PIANIFICAZIONE STRATEGICA 2026-2028
Consolidata la governance, l’Autorità si prepara ora a una fase di piena operatività focalizzata su investimenti infrastrutturali, transizione ecologica e accessibilità nautica, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema produttivo del Nord-Est. L’approvazione del Piano Operativo Triennale definisce le priorità per gli scali di Venezia e Chioggia attraverso cinque pilastri strategici. Il documento prevede l’aggiornamento della pianificazione portuale tramite il Documento di programmazione strategica di sistema (Dpss) e l’avvio di nuovi Piani regolatori. Sul fronte economico, il piano punta alla valorizzazione del demanio e all’attuazione della Zona logistica semplificata (Zls) per attrarre investimenti privati.
Un punto centrale riguarda l’accessibilità: sono previsti interventi per il potenziamento dei collegamenti stradali e ferroviari, oltre allo scavo dei canali per garantire la navigabilità. Il piano affronta inoltre il nuovo assetto crocieristico e la salvaguardia della laguna, integrando obiettivi di transizione energetica come l’elettrificazione delle banchine e lo sviluppo della cybersecurity.

