Il manager danese Thomas Broeng Jorgensen succederà a Patrick Amis dal 1° marzo 2026, assumendo la responsabilità del coordinamento tra Francoforte e le autorità nazionali per la stabilità del settore. Ecco chi è e di cosa si occuperà
Thomas Broeng Jorgensen è stato nominato dal Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea (BCE) nuovo Direttore generale per gli istituti specializzati e gli istituti meno significativi (LSI). L’incarico diventerà operativo dal prossimo 1° marzo.
Stando a quanto comunicato ufficialmente dall’istituto di Francoforte in data 11 febbraio 2026, Jorgensen prende il posto di Patrick Amis, il quale ha recentemente intrapreso un nuovo percorso professionale all’interno dell’Eurotower come Direttore generale della Supervisione della linea orizzontale. La nomina rappresenta un passaggio di testimone tra figure di consolidata esperienza nel settore regolatorio continentale.
CHI È THOMAS BROENG JORGENSEN
Il curriculum di Thomas Broeng Jorgensen riflette una profonda conoscenza delle dinamiche finanziarie europee. Dal 2021 ha ricoperto il ruolo di Vicedirettore generale con responsabilità sulla supervisione diretta delle banche sistemiche e internazionali, dopo un lungo periodo come Capo divisione nella medesima area. Il suo legame con la BCE risale alla nascita stessa della vigilanza bancaria europea nel 2014, quando entrò nell’istituto come Capo divisione incaricato delle politiche di vigilanza. Prima del suo approdo a Francoforte, Jorgensen ha costruito la propria autorevolezza istituzionale in Danimarca, ricoprendo incarichi di vertice presso l’Autorità di Vigilanza Finanziaria nazionale, il Ministero dell’Economia e delle Imprese e il Ministero delle Finanze.
DI COSA SI OCCUPERÀ THOMAS BROENG JORGENSEN
Il nuovo ruolo proietta il dirigente danese in una posizione chiave per l’equilibrio del sistema creditizio europeo. Jorgensen avrà infatti la doppia responsabilità di guidare la vigilanza diretta sulle banche con modelli di business specializzati e di coordinare la supervisione che le autorità nazionali esercitano sugli istituti di dimensioni minori.
L’ORGANIZZAZIONE DELLA VIGILANZA BANCARIA EUROPEA
La struttura della BCE prevede una ripartizione specifica per la supervisione degli istituti di credito, organizzata attraverso tre direzioni generali distinte in base ai modelli di business delle entità vigilate. Jorgensen andrà a guidare la direzione dedicata alle istituzioni specializzate e agli istituti meno significativi, che si affianca alle altre due direzioni generali: quella per le banche sistemiche e internazionali e quella per le istituzioni universali e diversificate. Questo assetto consente all’istituto centrale di calibrare l’intensità e le modalità del controllo in base alla complessità e alla rilevanza del rischio di ogni singola banca.
IL RUOLO DEGLI ISTITUTI MENO SIGNIFICATIVI NEL SISTEMA
Il comparto degli istituti meno significativi, comunemente indicati con l’acronimo LSI, comprende banche di piccole e medie dimensioni che, pur non essendo considerate sistemiche, rivestono un ruolo fondamentale per l’economia dei territori. Questi istituti restano sottoposti alla vigilanza diretta delle rispettive autorità nazionali competenti (ANC), ma operano sotto la costante supervisione della BCE, che ne garantisce l’omogeneità degli standard di sicurezza. Le linee guida su questa specifica area di attività sono regolarmente approfondite nel rapporto sulla vigilanza e sulla supervisione degli LSI, documento che analizza l’organizzazione dei controlli, le attività congiunte tra BCE e ANC, nonché l’esposizione al rischio dell’intero settore a livello europeo.
Crediti immagine: profilo LinkedIn di Thomas Broeng Jorgensen

