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La direttiva Ue 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente

La direttiva sulla tutela penale dell’ambiente include nuove categorie di reati basate su violazioni più gravi della normativa europea

La direttiva (UE) 2024/1203, sulla tutela penale dell’ambiente ha la finalità di ampliare la tutela dell’ambiente “comprendendo i suoi elementi fondamentali, quali aria, acqua, suolo nonché gli ecosistemi, la fauna e la flora e promuovendo la qualità ambientale in tutte le sue forme”.

L’atto comunitario include nuove categorie di reati basate su violazioni più gravi della normativa europea, e per rafforzare l’effetto deterrente, implementa l’impianto sanzionatorio attraverso la previsione di sanzioni penali più efficaci, proporzionate e dissuasive, affiancando il diritto penale a quello amministrativo per una migliore tutela dei diritti fondamentali.

Infine, ulteriori aspetti innovativi rispetto alla disciplina previgente riguardano l’introduzione di circostanze aggravanti e attenuanti e la predisposizione, da parte degli Stati membri, di una strategia nazionale in materia di lotta contro i reati ambientali. Lo schema di decreto si compone di 12 articoli, suddivisi in quattro Titoli, che vengono esaminati dalla RT soprattutto sotto il profilo degli aspetti economico-finanziari.

Gli Stati membri sono tenuti a conformarsi alle disposizioni della direttiva entro il 21 maggio 2026.

Scarica il dossier sulla direttiva sulla tutela penale dell’ambiente 

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