Vannacci sarebbe in procinto di unirsi all’Europa delle Nazioni Sovrane: ecco con chi si alleerà a Bruxelles
Roberto Vannacci sarebbe pronto a unirsi al gruppo parlamentare dell’Esn (Europa delle Nazioni Sovrane) presso l’Eurocamera. L’ex esponente della Lega ha scelto di legarsi alla famiglia politica dell’estrema destra europea di da Alternative für Deutschland e Nowa Nadzieja.Una svolta non del tutto inattesa, ma giunta per vie impervie, proprio come la rottura del generale con la Lega.
DAI PATRIOTI ALL’ESN: UN PERCORSO ACCIDENTATO
ll percorso di avvicinamento di Vannacci all’ESN, pur fisiologico, non è stato semplice. Se In Italia, Matteo Salvini ha sponsorizzato Vannacci provando a spingere il Carroccio verso posizioni più oltranziste e credendo invano di inglobarlo, in Europa il percorso è stato ancora più accidentato, anche perché privo di grosse sponde politiche.
In quanto leghista, Vannacci apparteneva all’Europa dei Patrioti, il partito fondato da Viktor Orbán. Nel 2024 fu un caso la sua nomina a vicepresidente, contestata dall’altra leader Marine Le Pen e revocata a seguito del veto francese. Per mesi, il generale ha vissuto una situazione paradossale: la Lega continuava a definirlo vicepresidente, mentre il sito ufficiale dell’Eurocamera e i vertici francesi del gruppo lo indicavano come semplice deputato. Il giallo si è concluso definitivamente con l’abbandono della Lega per fondare Futuro Nazionale. A quel punto, la sua presenza nel gruppo dei Patrioti è stata dichiarata “incompatibile”. Fino a martedì Vannacci continuerà a sedere tra i Non Iscritti (il gruppo Misto), per poi abbracciare finalmente l’Europa delle Nazioni Sovrane dal prossimo 24 febbraio, quando si terrà la conferenza stampa già programmata per le ore 9: a Bruxelles 30 insieme ai vertici della formazione sovranista europea.
I PROSSIMI ALLEATI DI VANNACCI IN EUROPA
Le forze politiche che presidiano i temi securitari e migratori siano varie e diffuse nei Parlamenti europei. Ad accoglierlo in ESN Vannacci trovera i due co-presidenti di ESN: il tedesco René Aust (AfD) e il polacco Stanisław Tyszka (Nowa Nadzieja). La coalizione comprende svariate sigle dell’ultranazionalismo europeo, tra cui i bulgari di Vazrazhdane (Rinascita), i cechi di Libertà e Democrazia Diretta (SPD), gli slovacchi di Repubblica (Hnutie Republika), gli ungheresi del Movimento Nostra Patria (MHM) e i lituani dell’Unione del Popolo e della Giustizia. Presente anche la delegazione francese di Reconquête!, rappresentata da Sarah Knafo, che ricopre il ruolo di vice-capogruppo insieme allo slovacco Milan Uhrík e al bulgaro Stanislav Stoyanov.
IN COSA DIVERGONO VANNACCI E L’EUROPA DEI PATRIOTI
Si tratta dunque solo di un riposizionamento figlio delle vicende nazionali? In cosa consiste questo nucleo ideologico indigesto tanto alla Lega “profonda” quanto a Marine Le Pen e Viktor Orbán e che invece dovrebbe trovare giusta accoglienza nell’Esn? Ci viene in aiuto lo statuto di Futuro Nazionale di recente editto, un vademecum in 56 articoli per una “destra vera”, definita dal generale con l’acronimo VITALE, in cui si sintetizzano i pilastri ideologici del partito: Virtù, Identità, Tradizioni, Amore, Libertà, Eccellenza.
Le forze politiche che presidiano i temi securitari e migratori siano varie e diffuse nei Parlamenti europei. E a ben vedere lo statuto di Futuro Nazionale, si tratta di posizioni già occupate dal sovranismo dei Patrioti, rappresentato nell’arco europeo con vari gradi di opposizione al woke, al gender, allo ius soli, all’aborto, all’eutanasia, all’immigrazione. Vi è forse in Vannacci un più esplicito concetto di “remigrazione”, una maggiore ostinazione anti-Ucraina e una nostalgia autoritaria più sfrenata, ma la vera differenza risiede nel livello e nel tono delle provocazioni che lo portano al fianco delle forze più estreme, revisioniste e intolleranti del panorama europeo. L’eurogruppo dei Patrioti per l’Europa cerca invece di organizzare una destra sì radicale, ma spendibile e non isolata, ed è in questa chiave che va letto il muro di Le Pen a Vannacci.

