La Repubblica Italiana e il Governo degli Emirati Arabi Uniti hanno concluso un accordo di cooperazione e sviluppo nel settore della difesa
Il provvedimento A.C. 2778, di iniziativa governativa, reca la “Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo degli Emirati Arabi Uniti di cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 24 febbraio 2025“.
L’atto definisce i confini della cooperazione tra la Repubblica italiana e il Governo degli Emirati Arabi Uniti che si svilupperà attraverso:
- lo scambio di visite e delegazioni
- la partecipazione a seminari e corsi di formazione presso istituzioni militari
- lo sviluppo di attività addestrative ed esercitazioni congiunte.
L’intesa vuole incentivare la collaborazione industriale e la ricerca scientifica nel settore della difesa “promuovendo il trasferimento di tecnologie e il supporto logistico tra le rispettive Forze Armate” e, per garantire l’efficacia operativa dell’Accordo, istituisce un “Comitato congiunto per la cooperazione nel settore della difesa, incaricato di definire i piani annuali di attività e monitorare l’andamento dei progetti”.
Gli Emirati Arabi Uniti nel 2024 sono stati il 7° Paese destinatario di autorizzazioni all’export militare rilasciate ad aziende italiane con 294 milioni € di controvalore totale (Relazione al Parlamento 185/90).
Fonte Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento
Negli Emirati Arabi Uniti sono presenti oltre 600 imprese italiane – sia di grandi dimensioni, sia PMI – attive principalmente nei
settori:
- costruzioni (Italferr, Itinera, Mapei, Rimond Cimolai, Rizzani de Eccher, We Build)
- energia (Ansaldo, ENI, Maire
- Tecnimont, Saipem, SNAM, Technip, Tenaris)
- beni di consumo (FCA, Luxottica, Maserati, Technogym)
- sicurezza/difesa (Elettronica, Fincantieri, Leonardo)
- bancario/assicurativo (Banca Intesa Sanpaolo, Unicredit, SACE)
- aerospaziale (Telespazio).
