A Bruxelles la Settimana parlamentare europea. Tre sessioni di incontri e dialoghi e uno spazio dedicato al Rapporto Draghi e al Rapporto Letta
Il 23 e 24 febbraio si tiene a Bruxelles la Settimana parlamentare europea 2026, iniziativa a cura del Parlamento europeo e del Parlamento cipriota.
COS’È LA SETTIMANA PARLAMENTARE EUROPEA
La “Settimana parlamentare europea” è stata istituita nel 2013 su iniziativa del Parlamento europeo. Questo appuntamento “riunisce parlamentari europei e degli Stati membri, nonché dei paesi candidati e osservatori, per discutere di questioni economiche, di bilancio, occupazionali e sociali”, come riporta il dossier EUROPEAN PARLIAMENTARY WEEK 2026.
CONFERENZA DEL SEMESTRE EUROPEO E LA CONFERENZA INTERPARLAMENTARE
Nel corso della Settimana parlamentare europea si terrà la Conferenza del Semestre europeo e la Conferenza interparlamentare su stabilità, coordinamento economico e governance nell’UE. La norma che ha introdotto tali appuntamenti è l’articolo 13 del Trattato c.d. Fiscal Compact che stabilisce che “il Parlamento europeo e i Parlamenti nazionali delle parti contraenti determinino insieme l’organizzazione e la promozione di una conferenza dei rappresentanti delle pertinenti commissioni del Parlamento europeo e dei Parlamenti nazionali ai fini della discussione delle politiche di bilancio e di altre questioni rientranti nell’ambito di applicazione del medesimo Trattato”.
La Conferenza si riunisce almeno due volte l’anno ed è composta dalle delegazioni delle competenti commissioni dei Parlamenti nazionali dell’UE e del Parlamento europeo. Alla Conferenza sono invitati a partecipate anche il Presidente del Consiglio europeo, il Presidente dell’Eurogruppo e i membri competenti della Commissione Europea e di altre istituzioni dell’UE per illustrare e delineare le priorità e le strategie dell’UE nelle materie oggetto della Conferenza.
IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA EUROPEA 2026: TUTTI I PARTECIPANTI
Il programma di quest’anno prevede, nel corso della prima giornata, una sessione inaugurale affidata agli interventi della Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e della Presidente della Camera dei rappresentanti di Cipro, Annita Demetriou. I lavori proseguiranno poi con tre riunioni parallele, ciascuna articolata in due sessioni tematiche.
LA COMMISSIONE PER I PROBLEMI ECONOMICI E MONETARI
La Commissione per i problemi economici e monetari (ECON) dedicherà la prima sessione al rafforzamento della sovranità tecnologica, della competitività e della crescita sostenibile dell’economia europea, mentre la seconda affronterà il tema dell’Unione del risparmio e degli investimenti, con un focus su sfide e prospettive future. Alla prima sessione prenderanno parte Costas Mavrides, membro della Commissione per i problemi economici e monetari (ECON), e Christiana Erotokritou, presidente della Commissione permanente per gli affari finanziari e di bilancio della Camera dei rappresentanti della Repubblica di Cipro, Guntram Wolff, professore di Economia presso l’ULB e Senior Fellow di Bruegel, Zach Meyers, direttore della Ricerca, CERRE e Ben Butters, amministratore delegato, Eurochambres. La seconda sessione, invece, ospiterà gli interventi di Maximilian Bierbaum, responsabile della ricerca e direttore UE, New Financial, Aleksandra Maczynska, direttrice generale, BETTER FINANCE e Matti Leppälä, segretario generale e amministratore delegato, Pensions Europe.
LA COMMISSIONE PER L’OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI
La Commissione per l’occupazione e gli affari sociali (EMPL) sarà aperta dai saluti di Li Andersson, presidente della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali (EMPL), e Andreas Kafkalias, presidente della Commissione permanente per il lavoro, il welfare e la previdenza sociale della Camera dei rappresentanti della Repubblica di Cipro. La prima sessione concentrerà i propri lavori sul rapporto tra competitività e dimensione sociale, con una prima sessione intitolata “Nessun compromesso tra competitività e un’Europa sociale forte per tutti” con Mario Nava, direttore generale, Direzione generale Occupazione, affari sociali e inclusione, Vojtěch Munzar, vicepresidente della Commissione bilancio, Camera dei deputati, Repubblica Ceca, Aki Lindén, membro della Commissione finanze, Parlamento finlandese e James John, direttore, Uffici europei del Fondo monetario internazionale (FMI). La seconda sessione sarà dedicata ai “Mercati del lavoro equi e competitivi nella doppia transizione” con Mario Nava, direttore generale, Direzione generale Occupazione, affari sociali e inclusione, George Lawlor, membro della Commissione congiunta per l’impresa, il turismo e l’occupazione, Parlamento irlandese (Houses of the Oireachtas), Jerome Caruana Cilia, membro della Commissione affari economici e finanziari, Parlamento di Malta e Ivailo Kalfin, direttore esecutivo, Eurofound.
LA COMMISSIONE PER I BILANCI
La Commissione per i bilanci (BUDG), infine, discuterà del finanziamento del bilancio dell’UE e del ruolo delle risorse proprie nel sostenere obiettivi e priorità europee, oltre a un approfondimento sul prossimo Quadro finanziario pluriennale, con particolare attenzione ai piani di partenariato nazionali e regionali. I saluti di apertura saranno a cura di Johan Van Overtveldt, presidente della Commissione per i bilanci (BUDG), e Chrisis Pantelides, vicepresidente della Commissione permanente per gli affari finanziari e di bilancio della Camera dei rappresentanti della Repubblica di Cipro. La I sessione “Finanziamento del bilancio dell’UE: in che modo il lato delle entrate e il sistema delle risorse proprie possono contribuire agli obiettivi e alle priorità dell’Unione” ospiterà gli interventi di Piotr Serafin, Commissario per il Bilancio e Pascal Saint-Amans, Senior Fellow, Bruegel. La seconda sessione, “Focus sul prossimo QFP: i Piani nazionali e regionali di partenariato”, avrà come relatori Séamus Boland, presidente del Comitato economico e sociale europeo e Kata Tüttő, presidente del Comitato europeo delle Regioni.
La seconda giornata, il 24 febbraio, sarà invece dedicata a due sessioni plenarie: la prima incentrata sulla costruzione di un’Europa più favorevole alle imprese nel contesto del prossimo QFP e sulle prospettive del mercato unico; la seconda focalizzata sugli investimenti per il futuro dell’Unione, con attenzione alla resilienza del mercato del lavoro e alla coesione sociale. È inoltre prevista una sessione plenaria straordinaria dedicata all’Ucraina.
IL RAPPORTO DRAGHI E IL RAPPORTO LETTA
Il tema delle competenze sarà centrale nella due giorni della Settimana europea. Le risultanze del Rapporto Draghi e del Rapporto Letta, infatti, sono in cima all’agenda della Sessione plenaria. Il rapporto curato da Mario Draghi su futuro della competitività europea, va ricordato, sottolinea che l’Unione europea, pur avendo le potenzialità per essere un’economia competitiva, registra una crescita ridotta principalmente a causa del rallentamento della produttività. L’ex Premier italiano suggerisce, quindi, di colmare il divario di innovazione nei confronti di USA e Cina, di ridurre i prezzi dell’energia, continuando, al contempo, il processo di decarbonizzazione e di transizione a un’economia circolare e di aumentare la sicurezza europea anche riducendo le dipendenze esterne.
Il rapporto Letta, invece, “sottolinea che il livello di competitività delle imprese è limitato da fattori quali l’eccessiva regolamentazione imposta dalla normativa europea, e da limitazioni del mercato interno in settori fondamentali come l’energia, le telecomunicazioni e i servizi finanziari che ostacolano le opportunità di crescita delle imprese”. Alcune delle raccomandazioni proposte da Enrico Letta sono: “introdurre una quinta libertà includendo ricerca, conoscenza, innovazione, istruzione, competenza e dati”; “sviluppare spazi europei dei dati in settori chiave; mobilitare capitali privati attraverso un’Unione del risparmio e degli investimenti (SIU)”; “garantire una vera integrazione dei mercati finanziari”; “avviare una maggiore integrazione in settori quali l’energia, la difesa, i trasporti, la sanità e la finanza” e “rimuovere gli ostacoli amministrativi e normativi per integrare realmente il mercato unico”.
Il dossier parlamentare sulla Settimana europea 2026

