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Tamara Gregoretti

Biennale Venezia, Giuli chiede le dimissioni di Tamara Gregoretti: ecco chi è

Con una nota ufficiale rilasciata sul sito del MiC, il ministro Alessandro Giuli ha richiesto le dimissioni di Tamara Gregoretti, rappresentante del dicastero nel Cda della Fondazione Biennale di Venezia. Chi è e il suo curriculum

Continua il braccio di ferro tra il Ministero della Cultura e il Consiglio d’amministrazione della Biennale di Venezia sulla partecipazione della Federazione Russa per alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte, prevista per il maggio 2026.

Dopo la lettera dei 22 ministri Ue e il gelo istituzionale con il presidente Pietrangelo Buttafuoco, Alessandro Giuli tira dritto e chiede le dimissioni della rappresentante del suo dicastero nel consiglio d’amministrazione della Fondazione.

PERCHÈ GIULI CHIEDE LE DIMISSIONI DI GREGORETTI

Secondo la nota ministeriale, il rapporto di fiducia è venuto meno perché Gregoretti “non ha ritenuto di avvisare né della possibile presenza della Federazione Russa alla prossima Biennale né, successivamente, di essersi espressa a favore della sua partecipazione pur nella consapevolezza della sensibilità internazionale della questione”. Il comunicato si sofferma anche sulla data di nomina – 6 marzo 2024 – come a sottolineare che la firma sul decreto di nomina di Gregoretti è del predecessore di Giuli, Gennaro Sangiuliano.

LA REPLICA DI GREGORETTI E L’AUTONOMIA DELLA BIENNALE

La consigliera del Mic non sembra però intenzionata a rinunciare all’incarico: “Sono serena e non ho intenzione di dimettermi, in quanto sono certa di muovermi in osservanza dello Statuto della Biennale di Venezia e dell’autonomia dell’istituzione”, dichiara al Corriere Roma. E aggiunge: “in componenti del Consiglio di Amministrazione non rappresentano coloro che li hanno nominati, né a essi rispondono (Dlgs 19/98, articolo 7, comma 2)”.

L’unica strada per rimuovere forzosamente dall’incarico Gregoretti sarebbe dunque il decadimento dell’intero Cda, che però è espressione dell’attuale maggioranza: ne fanno parte infatti Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e Pietrangelo Buttafuoco, su cui il centrodestra puntò fortemente nel 2024.

CHI È TAMARA GREGORETTI

Sorella della stretta collaboratrice di Maria De Filippi Sabina, anche Tamara Gregoretti viene da una lunga carriera come autrice televisiva. Giornalista, muove i primi passi presso la sede ANSA di Londra tra il 1977 e il 1982.

Come si apprende dal suo curriculum pubblicato sul sito della Fondazione, a metà degli anni Ottanta è a Women’s Wear Daily, poi l’approdo a Italia1 come caporedattrice de L’Istruttoria di Giuliano Ferrara e Visto da Sud di Paolo Guzzanti. Quindi RaiUno, dove lavora a vari programmi di Lilli Gruber, Danila Bonito ed Enza Sampò, e poi a Porta a Porta, il programma di Bruno Vespa, di cui sarà ideatrice e caporedattrice tra il ’96 e il ’98. Collabora col venerdì, quindi torna in Mediaset per gli speciali di Maurizio Costanzo. Dal 2000 al 2001 è responsabile degli approfondimenti del Tg1, sotto la supervisione di Gad Lerner e successivamente di Albino Longhi.

Nel 2002, agli albori dell’emittente, passa a La7: vicedirettrice tra il 2002 e il 2004, ha la delega sui programmi di approfondimento legati al Tg (Otto e mezzo, l’Infedele, Omnibus, Americana).

Lavorerà ancora a Mediaset tra il 2005 e il 2008 come responsabile del Maurizio Costanzo Show, prima del rientro alla tv pubblica. Nel 2012 è a RaiNews24, dove mantiene per 6 anni la delega sugli approfondimenti di politica interna e internazionale di Monica Maggioni e Antonio Di Bella. Tra il 2018 e il 2019 è autrice ideatrice della Vita in diretta, prima della nomina, nel 2024, a consigliera della Fondazione Biennale di Venezia in quota MiC per volere dell’allora ministro Gennaro Sangiuliano.

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