Il Gruppo TAS annuncia un avvicendamento al vertice nel segno dell’evoluzione tecnologica. Il profilo del nuovo CEO Salvatore Borgese
Salvatore Borgese assume la guida operativa della fintech Tas, succedendo a Valentino Bravi, al timone negli ultimi 15 anni. Bravi manterrà il proprio ruolo di investitore al fianco di Rivean Capital, conservando un seggio nel Consiglio di Amministrazione. A Borgese il mandato di accelerare su Intelligenza Artificiale e Digital Assets.
CHI È SALVATORE BORGESE
Salvatore Borgese lavora da oltre trent’anni nel sistema finanziario e dei pagamenti sia in ambito nazionale che europeo. Dopo gli inizi a Banca CRT, oggi parte del gruppo UniCredit, ha assunto ruoli di crescente responsabilità dentro NTT DATA e il Gruppo Nexi. Successivamente, approdato al Gruppo Intesa Sanpaolo, diventa Direttore Generale di Banca 5, prima di assumere l’incarico di General Manager e Chief Commercial Officer di Mooney.
Parallelamente alla carriera manageriale, Borgese ha partecipato ai board di EPC, Bancomat e CBI, oltre a ricoprire la carica di Vicepresidente di APSP. Attualmente affianca l’attività operativa con l’impegno accademico presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore ed è membro del board CeTIF nella divisione banche.
DI COSA SI OCCUPA TAS
Attiva da oltre 40 anni, TAS è tra le realtà di riferimento per il settore della monetica e dei mercati finanziari, per il quale fornisce soluzioni software avanzate destinate a banche centrali, istituti di credito e broker globali. Quotata alla Borsa di Milano dal 2000, l’azienda si è specializzata nello sviluppo di sistemi per la gestione dei pagamenti digitali, il card management e l’accesso ai circuiti interbancari. Presente sui principali mercati europei, il Gruppo gestisce infrastrutture critiche che consentono il funzionamento quotidiano dei pagamenti elettronici, offrendo soluzioni scalabili erogabili in modalità cloud.


