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Sabouri

Chi è l’ambasciatore iraniano in Italia Mohammad Reza Sabouri

Nel mezzo delle tensioni per la guerra tra l’asse Usa-Israele e l’Iran e la crisi nello Stretto di Hormuz, l’ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma, Mohammad Reza Sabouri, prova a tenere in piedi il dialogo con Roma. Ecco chi è 

Intervistato dall’AdnKronos, l’ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma, Mohammad Reza Sabouri ha speso parole di apprezzamento nei confronti del governo italiano, lodando espressamente le dichiarazioni del ministro Guido Crosetto, del ministro Antonio Tajani e della premier Giorgia Meloni. A riprova di un rapporto diplomatico che fin qui regge, nonostante l’escalation in Medio Oriente scatenata da due alleati chiave dell’Italia e di un rapporto da sempre tormentatissimo.

UN MANDATO PER NIENTE SEMPLICE

Il mandato di Mohammad Reza Sabouri in Italia non è mai stato una passeggiata: già nel 2023, a seguito della repressione delle proteste iniziate nel 2022 in Iran — con esecuzioni capitali, arresti di manifestanti e dure misure contro donne e attivisti — la Farnesina lo convocò ripetutamente per chiedere il rispetto dei diritti umani, una moratoria sulla pena di morte e la tutela dei cittadini europei eventualmente coinvolti, in linea con le posizioni della Unione Europea. Solo tra gennaio e febbraio di quest’anno, l’ambasciatore è stato convocato dal governo italiano per ben due volte, prima per la violenta repressione delle manifestazioni in Iran, e poi metà febbraio, quando un deputato iraniano strappò la foto del presidente italiano Sergio Mattarella nell’Aula del Parlamento di Teheran.

Senza dimenticare la tempesta  diplomatica scatenata dall’arresto di Cecilia Sala, durante la quale Sabouri fu oggetto di una forte pressione del governo italiano, che gli consegnò le perentorie richieste di rilascio immediato della giornalista e rispetto dei suoi diritti di difesa, oltre alla garanzia di condizioni di detenzione adeguate.

CHI È MOHAMMAD REZA SABOURI

Ambasciatore di carriera, nato il 21 marzo 1961 a Garmsar (Iran), Mohammad Reza Sabouri ha assunto formalmente l’incarico a Roma nell’autunno del 2022, annunciando l’avvio del suo mandato con un messaggio pubblico in cui esprimeva la volontà di consolidare le relazioni bilaterali e servire la comunità iraniana in Italia.

La sua carriera internazionale è iniziata negli anni ’80 come addetto politico presso la rappresentanza iraniana a Ottawa (1985‑1989). Negli anni ’90 ha maturato esperienza negli uffici per le relazioni con l’America e come Vice Console a Shanghai (1995‑1999). Tra il 1999 e il 2005 è alla guida uffici chiave del Ministero degli Esteri legati alle risorse finanziarie, agli aiuti allo sviluppo e alla cooperazione economica multilaterale, prima di essere nominato Ambasciatore in Kirghizistan (2005‑2009). Al suo ritorno in Iran ha assunto ruoli di vertice nella diplomazia economica e nella gestione dei rapporti con le Americhe, il Commonwealth e il Caucaso, fino alla nomina ad Ambasciatore in Bielorussia (2012‑2016). Dal 2017 al 2022, Sabouri è passato negli uffici centrali della diplomazia economica iraniana, prima come Vice e poi come  Direttore Generale per la Diplomazia Economica del Ministero degli Affari Esteri. Nel 2023 il ministro il Ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian – poi deceduto nell’aereo precipitato in Azerbaigian su cui viaggiava insieme al Presidente Ebrahim Raisi – sceglie  lui per la sede di Roma allo scopo di rafforzare complementarietà tra l’economia iraniana e quella italiana, un tema centrale negli incontri con le imprese organizzati dalla Camera Italo-Iraniana.

Crediti immagine: Sito dell’ambasciata iraniana in Italia

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