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Sondaggi referendum

Sondaggi referendum: chi dava il sì vincente con alta affluenza

I sondaggi davano il sì vincente con un’alta affluenza, ma le urne hanno ribaltato ogni previsione. Ecco chi ha sbagliato completamente i pronostici

Nei sondaggi che hanno accompagnato la campagna referendaria, la variabile decisiva sembrava una sola: l’affluenza. In quasi tutte le rilevazioni, più cresceva la partecipazione, più si allargava lo spazio per il Sì; sotto una certa soglia, invece, il No recuperava. Previsioni clamorosamente smentite dalla realtà, che vede un’altissima affluenza – secondo dato in assoluto nella storia dei referendum costituzionali – e un distacco di quasi 10 punti percentuali del No, destinato a stravincere sul sì.

LAB21 E TECNÈ: IL SÌ PIÙ FORTE CON URNE PIÙ AFFOLLATE

Il caso più netto è Lab21, commissionato da Affaritaliani: tra chi dichiarava di andare a votare, il Sì arrivava al 63,2% con un’affluenza stimata al 59,3%.

Anche Tecnè indicava il Sì avanti con il 54-56% già con un’affluenza al 43%, percentuale ancora più alta qualora il campo favorevole alla riforma si fosse allargato.

© Tecnè

IPSOS, ONLY NUMBERS, BIDIMEDIA : IL SÌ RESTA AVANTI, MA IL QUORUM POLITICO È L’AFFLUENZA

Ipsos descriveva un quadro più sfumato ma coerente nei suoi sondaggi per il Corriere della Sera: con il 49% di partecipazione il Sì risultava leggermente avanti di pochi punti percentuali, mentre con un’affluenza molto bassa (poco più del 40%) il No tornava a prevalere.

Referendum, il No è avanti e l’affluenza prevista è del 42%. Il Sì può vincere se vota il 49%

Only Numbers, nel sondaggio per Porta a Porta, dava il Sì al 52,3% se si guardavano solo i voti validi, con affluenza stimata al 40,3%: anche qui il vantaggio esisteva, ma dipendeva molto dal trattamento degli indecisi.

Anche BiDiMedia concordava come l’affluenza giocasse un ruolo decisivo a favore del sì: nell’ultimo scenario ad alta affluenza, pubblicato il 6 marzo, al 51% dei votanti corrispondeva un sì in vantaggio di poco più di un punto percentuale, diversamente avrebbe vinto il no.

CHI NON DAVA IL SÌ VINCENTE

YouTrend, invece, non spingeva il Sì oltre la parità: nello scenario di alta affluenza la consultazione restava sul 50-50, mentre con bassa affluenza il No risultava avanti.

Demopolis e Ixè erano ancora più prudenti per il fronte favorevole alla riforma: Demopolis vedeva il No di misura avanti, con affluenza stimata al 42%, e Ixè collocava il No tra il 51,3% e il 54,3%, rendendolo l’istituto più sfavorevole al Sì tra quelli citati.

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