L’Associazione Nazionale Magistrati si prepara al direttivo di sabato per formalizzare l’addio di Cesare Parodi e scegliere tra la linea di Magistratura Indipendente e quella di Area. Ecco i nomi in corsa
Dopo l’improvviso passo indietro del presidente Cesare Parodi proprio nel giorno più luminoso per l’Associazione nazionale magistrati, sabato mattina il consiglio direttivo dovrà decidere come gestire l’eredità politica del post-referendum.
L’Anm esce da questa campagna indubbiamente rafforzata, ma ora c’è l’urgenza di dare una risposta sul fronte del rinnovamento interno e ricostruire il dialogo con le istituzioni, messo a dura prova nelle scorse settimane. Per prima cosa bisognerà individuare il nome del prossimo presidente, evitando al contempo di inciampare nelle manovre correntizie.
CHI SARÀ IL NUOVO PRESIDENTE DELL’ANM?
Alla presidenza ambisce sicuramente Giuseppe Tango, magistrato del lavoro in servizio a Palermo e figura di spicco della corrente di Magistratura Indipendente. Già primo eletto della sua lista nel gennaio 2025, Tango aveva sfidato lo stesso Parodi alle ultime elezioni, risultando sconfitto. Durante la campagna referendaria, il magistrato siciliano si è fatto notare per la sua postura battagliera e potrebbe sfruttare il momento, anche perché nella sua Palermo il No ha sfiorato il 70%. Una sua eventuale elezione rappresenterebbe una scelta di continuità, sia sul piano degli equilibri interni – restando la guida dell’Anm nell’area di Magistratura Indipendente – sia su quello della linea politica tenuta negli ultimi mesi nel confronto con il governo sulle riforme della giustizia.
In alternativa si fa strada la candidatura di Rocco Maruotti, attuale segretario dell’Anm e primo degli eletti per la corrente Area. Maruotti ha dalla sua la collaborazione con il presidente uscente per la stesura di un programma in otto punti per l’efficienza della giustizia, che prevedeva come priorità la revisione delle piante organiche della magistratura, tema che aveva inizialmente trovato una parziale condivisione anche da parte delle Camere penali.
CHI È GIUSEPPE TANGO
Palermitano, classe 1982, Giuseppe Tango è giudice della sezione lavoro del Tribunale della sua città, attività a cui affianca l’insegnamento a contratto alla LUMSA. Sul fronte associativo è stato presidente della Giunta esecutiva sezionale ANM di Palermo, quindi è entrato nella Giunta esecutiva centrale come coordinatore dell’ufficio sindacale; alle elezioni del Comitato direttivo centrale del gennaio 2025 si è candidato con Magistratura Indipendente ed è risultato il più votato della lista, con 688 preferenze.
CHI È ROCCO MARUOTTI
Rocco Gustavo Maruotti è nato a Foggia nel 1977. Entrato in magistratura nel 2013, dal 2015 svolge le funzioni di pubblico ministero presso la Procura di Rieti; prima di indossare la toga ha lavorato all’ufficio legale del Ministero della cultura e come ricercatore di diritto penale nelle università di Foggia, La Sapienza e Luiss di Roma.
Nell’ANM è l’uomo di Area/AreaDG: si è candidato al Comitato direttivo centrale 2025 nella lista di Area Democratica per la Giustizia ed è stato eletto segretario generale. Fino a poco tempo fa rappresentava, accanto al presidente Cesare Parodi, la componente più progressista della giunta; già in precedenza aveva guidato il lavoro sui rapporti con le GES, sull’edilizia giudiziaria e sulle condizioni di lavoro, un terreno che lo ha reso uno dei profili più riconoscibili dell’associazionismo giudiziario.


