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Chi è il nuovo ministro del Turismo Gianmarco Mazzi

Dopo le dimissioni di Daniela Santanchè, il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi assumerà la guida del dicastero del Turismo. Il giuramento è previsto in mattinata al Quirinale davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Accelerata improvvisa nella sostituzione di Daniela Santanchè. Le deleghe assunte temporaneamente dalla premier verranno affidate dopo il giuramento al Quirinale a Gianmarco Mazzi, che lascerà il suo incarico come sottosegretario alla Cultura per diventare il nuovo ministro del Turismo.

CHI È GIANMARCO MAZZI

Veronese, classe 1960, Mazzi era già nel governo di Giorgia Meloni dal 2022 in qualità di sottosegretario nel dicastero guidato prima da Gennaro Sangiuliano e poi da Alessandro Giuli. Manager culturale e televisivo con una lunga carriera alle spalle, si è laureato in Giurisprudenza con una tesi sull’intervento pubblico nello spettacolo.

Nel 1981 partecipa al primo corso di direzione per società sportive organizzato dalla FIGC a Coverciano e affianca Mogol, Gianni Morandi e Gianluca Pecchini nella nascita della Nazionale Cantanti. A metà anni Ottanta comincia a occuparsi stabilmente di attività culturali e manageriali nel mondo dell’entertainment. Nel 1986-87 segue, con Caterina Caselli, il progetto discografico Espressione Musica, che contribuisce alla scoperta di artisti destinati a lasciare il segno, tra cui Ligabue. È un periodo di intensa collaborazione anche con nomi centrali della musica italiana: Fabrizio De André, i Pooh, Lucio Dalla, ancora Gianni Morandi. La sua capacità di costruire eventi e relazioni artistiche emerge con forza nel 1992, quando promuove a Los Angeles l’incontro tra Morandi, Eros Ramazzotti e Michael Jackson, e poi organizza a Roma la prima grande Partita del Cuore, portando allo Stadio Olimpico oltre 85 mila persone e milioni di telespettatori davanti alla TV. Da quel momento l’evento diventa una tradizione consolidata della televisione pubblica e della cultura benefica italiana.

IL SODALIZIO CON ADRIANO CELENTANO

Il rapporto con Adriano Celentano segna un altro capitolo fondamentale della sua carriera: dal 1992 cura l’attività artistica e televisiva del cantante, fino a firmare nel 2012 due serate evento all’Arena di Verona seguite da oltre nove milioni di spettatori. Con Celentano lavora a produzioni come Rock Cafè, Mina Celentano, Francamente me ne infischio, 125 milioni di ca…te, RockPolitik e il progetto animato Adrian.

IL FESTIVAL DI SANREMO E LA DIREZIONE ARTISTICA

Negli anni Duemila Mazzi diventa una figura di primo piano anche nell’organizzazione televisiva del Festival di Sanremo. Dopo averne seguito l’organizzazione nel 2003, ne assume la direzione artistica in diverse edizioni, per un totale di sei direzioni, lavorando con alcuni dei conduttori più popolari della Rai: Paolo Bonolis, Giorgio Panariello, Antonella Clerici e Gianni Morandi. L’edizione 2011, dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia, resta una delle più simboliche della sua gestione.

Parallelamente continua a firmare grandi eventi culturali e musicali. Nel 2007 promuove l’opera pop Giulietta e Romeo di Riccardo Cocciante; dal 2009 al 2013 realizza per Rai1 e poi per Canale 5 lo show del 1° giugno, dedicato all’opera lirica. All’Arena di Verona porta produzioni di forte impatto, dal ritorno live di Celentano agli spettacoli con Gianni Morandi, fino agli eventi speciali per Dario Fo e alle grandi serate liriche trasmesse in televisione. La sua attività non si limita all’intrattenimento: nel 2003 è a Baghdad con Croce Rossa Italiana, Morandi e Luca Barbarossa per portare aiuti umanitari, iniziativa premiata con il Manforpeace Award consegnato in Campidoglio da Dalai Lama e Mikhail Gorbaciov.

DALL’EXPO ALL’ARENA DI VERONA E AL GOVERNO

Tra il 2013 e il 2022 segue format di successo come The Voice, The Voice Senior, Sanremo Young, Sanremo Giovani e le edizioni del Festival di Sanremo di Amadeus. Nel 2015 viene scelto per organizzare in mondovisione l’opening di Expo a Milano, con Andrea Bocelli, Lang Lang e l’Orchestra della Scala. Nel 2020 e nel 2021 consolida dall’Arena di Verona un nuovo filone di eventi televisivi dedicati al canto italiano e alla grande musica, confermando una relazione strettissima con la città scaligera e con i grandi scenari della cultura nazionale. Dal 2017 al 2022 è direttore artistico e amministratore delegato della società che all’Arena di Verona gestisce le attività televisive e live dell’anfiteatro. Nel 2022 viene nominato Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura

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