Cambio al vertice del colosso della difesa: il governo chiude l’era dell’ex ministro Cingolani e dell’ex ambasciatore Pontecorvo. Le motivazioni dietro la mancata riconferma e i profili di Lorenzo Mariani e Francesco Macrì, nuovi amministratore delegato e presidente di Leonardo
L’avvicendamento alla guida di Leonardo rappresenta l’elemento di maggiore discontinuità nella recente tornata di nomine governative. L’uscita di scena di Roberto Cingolani, la cui posizione era parsa vacillante nelle ultime settimane, segna la fine di una gestione giudicata dal governo troppo autonoma. Il testimone passa a Lorenzo Mariani, figura nata e cresciuta professionalmente nel settore della difesa, mentre al posto di Stefano Pontecorvo arriva Francesco Macrì.
Nel nuovo Cda entrano anche Elena Vasco, Enrica Giorgetti, Rosalba Veltri, Trifone Altieri, Cristina Manara e Francesco Soro, mentre l’assemblea che ratificherà le nomine è prevista per il 7 maggio.
PERCHÉ IL GOVERNO NON HA CONFERMATO CINGOLANI
Nonostante i bilanci positivi presentati da Roberto Cingolani, i rapporti con l’esecutivo si erano progressivamente incrinati, specialmente dopo l’annuncio del progetto Michelangelo Dome per la difesa aerea, non pienamente coordinato con le linee governative. Come ricostruiva pochi giorni fa La Stampa, alla base della decisione vi sarebbe anche il carattere ritenuto troppo autonomo del fisico e fondatore dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, già ministro della Transizione ecologica del governo guidato da Mario Draghi.
Non è bastato dunque l’appoggio del Ministro della Difesa Guido Crosetto: l’ipotesi di una riconferma è velocemente tramontata nelle settimane successive al referendum, con diversi nomi circolati negli ultimi giorni – da Gian Piero Cutillo a Pierroberto Folgiero – poi superati dalla candidatura di Mariani.
CHI È LORENZO MARIANI, NUOVO AD DI LEONARDO
Classe 1964, laureato con lode in Ingegneria Elettronica nel 1990 e con un passato da ufficiale della Marina Militare, Lorenzo Mariani muove i primi passi nel 1992 in Alenia e AMS come analista di sistemi radar, per poi scalare i vertici di Selex Sistemi Integrati, dove ricopre il ruolo di Direttore Generale tra il 2011 e il 2012. Dopo aver guidato la divisione Elettronica per la Difesa di Leonardo, Mariani passa a MBDA, il consorzio europeo dei missili, diventando Managing Director di MBDA Italia e Executive Group Director Sales.
Il ritorno a piazza Monte Grappa nel giugno 2023 come condirettore generale aveva già anticipato la sua possibile ascesa, dopo una prima candidatura sostenuta da Crosetto tre anni prima, poi sfumata proprio a favore di Cingolani. Come riporta oggi la Repubblica, “il rapporto tra i due non ha funzionato e così esattamente un anno fa, senza la minima polemica, il condirettore generale ha fatto un passo indietro ed è tornato al precedente incarico nel consorzio missilistico” Mbda.
Ora la grande occasione alla guida dell’ex Finmeccanica, di cui per 34 anni ha seguito la trasformazione in polo internazionale della difesa hi-tech.
CHI È FRANCESCO MACRÌ, NUOVO PRESIDENTE DI LEONARDO
Già nel Consiglio d’amministrazione di Leonardo, Macrì viene dal mondo delle Tlc e dei trasporti, ma in passato è stato esponente di spicco di Alleanza Nazionale e Fratelli d’Italia ad Arezzo. Consigliere comunale nella giunta Lucherini (1999-2004), Vicepresidente del Consiglio comunale (2010) e Consigliere anche nel mandato 2015–2020 (Ghinelli), è stato anche consigliere del Ministero delle Comunicazioni tra il 2002 e il 2006.
Già Direttore Generale di Prosperibus (partner di BredaMenarinibus, allora nel perimetro Finmeccanica) e Attivo anche sul fronte della formazione tecnica come Presidente dell’ITS Energia e Ambiente della Toscana, Macrì ha legato il suo nome negli ultimi anni al settore delle utility e dell’energia, ricoprendo la presidenza di diverse società del Gruppo Estra e la vicepresidenza di Utilitalia, la federazione nazionale delle imprese energetiche e idriche.


