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Itta Bancomat

Come il Made in Italy passa anche dai pagamenti: il messaggio di Itta (Bancomat)

Al Made in Italy Day di Roma, Massimo Itta, Chief Commercial Officer di BANCOMAT sottolinea il valore di un circuito domestico dei pagamenti come leva di sovranità economica. L’evento, promosso dalla Made in Italy community riunisce istituzioni e imprese per discutere strategie industriali, investimenti e competitività internazionale.

Il Made in Italy Day accende i riflettori sulla necessità di rafforzare il sistema produttivo italiano. Dal palco dell’Auditorium della Tecnica di Confindustria, Massimo Itta, Chief Commercial Officer di BANCOMAT, ha rivendicato il ruolo strategico di un circuito domestico dei pagamenti, definendolo un elemento decisivo per la sovranità economica e per la capacità del Paese di rispondere in modo più resiliente alle esigenze di cittadini e imprese.

IL MESSAGGIO DI ITTA (BANCOMAT)

“Avere un circuito domestico dedicato ai pagamenti non è una questione che riguarda un singolo operatore ma una condizione necessaria per la sovranità economica, la concorrenza, l’innovazione e la capacità del sistema di rispondere alle esigenze dell’Italia e degli Italiani”, ha affermato Massimo Itta, CCO di BANCOMAT. “Il Made in Italy è competitivo anche in questo settore e siamo perfettamente consapevoli che rafforzare l’identità del Paese significa anche presidiare infrastrutture critiche come quelle relative ai pagamenti. Rafforzare questa rete significa rendere più resiliente il sistema Italia”.

IL MADE IN ITALY DAY A ROMA

Il Made in Italy Day in corso a Roma, all’Auditorium della Tecnica di Confindustria, su iniziativa della Made in Italy community fondata da Roberto Santori. L’appuntamento ha riunito rappresentanti del mondo istituzionale e industriale, con la partecipazione del ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, del presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo, del vicepresidente di Confindustria Angelo Camilli e del presidente di 4.Manager Stefano Cuzzilla.

Accanto agli interventi istituzionali, spazio anche alle testimonianze imprenditoriali di Giannola Nonino, Antonella Nonino e Francesca Bardelli Nonino di Nonino Distillati, insieme a Francesco Vena, amministratore delegato di Lucano 1894, chiamato a intervenire sul ruolo della creatività e del brand come asset strategici dell’impresa italiana.

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