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Trump Meloni

Cosa dice Trump su Meloni, Papa e guerra in Iran

Trump e Meloni, fine dell’intesa. Cosa c’è nell’intervista del Presidente Usa al Corriere

Bastano sei minuti e mezzo a Donald Trump per cancellare ogni traccia di quella “special relationship” su cui si è fondata la postura internazionale dell’Italia dal suo ritorno alla Casa Bianca.

Un’intervista dirompente concessa alla giornalista Viviana Mazza per il Corriere della Sera, in cui il Presidente degli Stati Uniti fa dietrofront totale e attaccando apertamente Giorgia Meloni. Solo poche settimane fa, il 7 marzo, definiva la Presidente del Consiglio come una grande leader e un’amica. Oggi, vista la freddezza italiana rispetto alla campagna in Iran e dopo le dichiarazioni a difesa del Papa e in virtù, i toni sono radicalmente cambiati. Ecco cos’ha detto

SU MELONI

“Meloni non vuole aiutarci nella guerra. È inaccettabile, sono scioccato. Pensavo avesse coraggio”. È l’affondo con cui Donald Trump apre il passaggio dedicato a Giorgia Meloni, definita nel colloquio con il Corriere una leader che “non vuole essere coinvolta” e che, secondo lui, pretende che “l’America dovrebbe fare il lavoro per lei”. Il presidente americano sottolinea anche la distanza personale e politica maturata nelle ultime settimane: «Con Meloni non ci parliamo da molto tempo».

SUL PAPA

Nel colloquio, Donald Trump torna ad attaccare anche il Papa e ne contesta l’intervento sul conflitto: “Non capisce e non dovrebbe parlare di guerra, perché non ha idea di ciò che sta succedendo in Iran”. Il presidente statunitense spinge oltre la critica, sostenendo che il pontefice “non capisce” la situazione e che non dovrebbe esprimersi sul dossier bellico.

SULL’IRAN

Il nodo centrale dell’intervista resta la guerra in Iran. Trump insiste sull’idea che Teheran non debba dotarsi dell’arma atomica e difende l’azione americana: “Non penso che l’Italia dovrebbe essere coinvolta”. Poi chiarisce: “Siamo messi bene in Iran, non abbiamo bisogno di aiuto dall’Italia o dalla Nato”. Il presidente statunitense afferma inoltre che “l’intero Paese è stato battuto” e che “l’Iran non è contento adesso. E saranno ancora meno contenti”. Quindi collega la questione nucleare alla sicurezza europea, sostenendo che un Iran atomico potrebbe avere conseguenze devastanti anche per l’Italia: “a lei non importa se l’Iran ha un’arma nucleare e che farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità”.

SULL’IMMIGRAZIONE

Trump allarga il discorso all’Europa e mette al centro l’immigrazione, che descrive come fattore di declino: “Le loro politiche sull’immigrazione stanno distruggendo l’Europa”. Secondo il presidente, il continente “non è più lo stesso posto” e starebbe “distruggendo sé stesso”, fino a “divorarsi dall’interno”. Nel suo ragionamento, l’Italia rientra pienamente in questo quadro: “L’immigrazione sta uccidendo l’Italia e tutta l’Europa”. Un giudizio netto, pronunciato mentre Trump insiste anche sul tema dell’energia, definendo i prezzi europei i più alti al mondo.

SU ORBÁN

Nel passaggio dedicato a Viktor Orbán, ormai ex primo ministro ungherese, il presidente americano mostra apprezzamento e rammarico per l’esito delle recenti elezioni, che lo hanno visto sconfitto: “Era un mio amico. Voglio dire, non era la mia elezione, ma era un mio amico. È un brav’uomo, un brav’uomo. E ha fatto un buon lavoro con l’immigrazione”.

Poi il confronto con l’Italia si fa esplicito: Orbán, dice Trump, “non ha lasciato che la gente entrasse e rovinasse il suo Paese come ha fatto l’Italia”.

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