Schlein e Gualtieri con Sanchez, Lula, Petro e Costa: la Mobilitazione progressista globale iniziata ieri a Barcellona riunisce oltre tremila delegati tra capi di stato, di partito e attivisti della sinistra globale. Ecco i principali leader presenti e tutti gli ospiti italiani
Mentre a Milano si svolge il Remigration Summit, a Barcellona si riuniscono i progressisti di tutto il mondo: la kermesse di due giorni, promossa dal primo ministro spagnolo Pedro Sánchez punta a unificare le posizioni delle sinistre europee, latinoamericane e degli Stati Uniti di fronte alle sfide poste dal sovranismo e dalle recenti tensioni geopolitiche.
TUTTI GLI ITALIANI PRESENTI
La delegazione italiana è folta e vede in prima linea la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Con loro anche Giacomo Filibeck, segretario generale del Partito socialista europeo (Pse), l’ex presidente della Camera Laura Boldrini, il deputato e dirigente PD Peppe Provenzano, la capogruppo PD alla Camera Chiara Braga, la deputata al Parlamento europeo Camilla Laureti e il leader del PSI Enzo Maraio.
Il mondo dell’amministrazione locale e della società civile è rappresentato da Francesca Bria, dall’amministratrice locale Arianna Censi e da Luca Menesini. Presenti anche l’economista Mariana Mazzucato, la direttrice dell’Istituto Affari Internazionali Nathalie Tocci, il responsabile della segreteria della Commissione indipendente per la riforma della tassazione internazionale delle imprese Tommaso Faccio, al ricercatore Ferruccio Pastore, il costituzionalista Stefano Ceccanti, il dirigente sindacale Boris Plazzi e l’economista internazionale Mario Pezzini.
I PRINCIPALI OSPITI EUROPEI
Il parterre dei leader mondiali è ampio e geograficamente diversificato. Dall’Europa, oltre al premier spagnolo Pedro Sánchez e all’ex primo ministro José Luis Rodríguez Zapatero, spiccano il presidente del Consiglio europeo António Costa, la vicepresidente esecutiva della Commissione europea Teresa Ribera, oltre al primo ministro del Kosovo Albin Kurti, al vicecancelliere tedesco Lars Klingbeil, al vicecancelliere austriaco Andreas Babler e al vice primo ministro del Regno Unito David Lammy.
Tra gli altri, anche il presidente del Partito dei Socialisti Europei Stefan Löfven, la presidente del gruppo S&D Iratxe García Pérez, e vari leader di partito nei singoli Paesi europei: dai Magdalena Andersson dei Socialdemocratici svedesi, José Luís Carneiro del PS portoghese, Paul Magnette del Partito Socialista belga e Olivier Faure, primo segretario del Partito Socialista francese.
SUDAMERICA E STATI UNITI
Dal Sudamerica arrivano i pesi massimi del progressismo latino, dal presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva alla presidente del Messico Claudia Sheinbaum, insieme al colombiano Gustavo Petro, al presidente dell’Uruguay Yamandú Orsi e alla prima ministra di Barbados Mia Amor Mottley. Per gli Stati Uniti,partecipano il governatore del Minnesota Tim Walz e il senatore del Connecticut Chris Murphy, entrambi esponenti di primo piano del Partito Democratico.
AFRICA E MEDIO ORIENTE
Il continente africano e il Medio Oriente sono rappresentati dal presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa, dal vicepresidente del Botswana Ndaba Gaolathe, dalla vicepresidente del Ghana Jane Naana Opoku-Agyemang, dall’ex presidente del Niger Issoufou Mahamadou, oltre alla coordinatrice dell’Internazionale Socialista Chantal Kambiwa. Nella lista degli speaker anche l’ex primo ministro palestinese Mohammad Shtayyeh.


