I tifosi biancocelesti s’interrogano sulla trasparenza della sponsorship di Polymarket con la Lazio: la piattaforma di prediction market, in teoria inaccessibile dall’Italia, ha infatti lanciato una scommessa sulla possibilità che il patron Claudio Lotito venda la società entro il 2026
La piattaforma Polymarket, nota per consentire scommesse su eventi di ogni genere e al momento inaccessibile dall’Italia, lancia una prediction sulla vendita della Lazio entro il 31 dicembre 2026, come riporta Stefano Greco su SSLaziofans.it. Notizia controversa, dal momento che la piattaforma sponsorizzerà la società sportiva nel finale di stagione 2025-26 e nelle due successive, con un’opzione per un ulteriore anno, per un totale di 22 milioni di dollari che entreranno nelle casse biancocelesti.
LA SPONSORSHIP POLYMARKET-LAZIO
Il contratto sottoscritto dalla Lazio garantisce circa 9 milioni di euro annui, una cifra rilevante giustificata ufficialmente dalla volontà di sviluppare nuove interazioni “tra sport, dati e tecnologia”. Polymarket però non è un bookmaker tradizionale, ma un mercato predittivo dove gli utenti puntano sul verificarsi di eventi globali, che spaziano dalle decisioni della Fed americana all’esito dei conflitti bellici, fino a scenari geopolitici estremi come un colpo di stato in Iran.
Nonostante l’imponente investimento pubblicitario sulla maglia della Lazio, il sito non è ancora utilizzabile in Italia, sebbene l’ostacolo sia facilmente aggirabile attraverso l’uso di reti Vpn. Dall’analisi dei registri dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli condotta dal quotidiano Domani, emerge che nel 2025 la piattaforma risultava inibita, ma nell’elenco aggiornato al 13 aprile 2026 il nome di Polymarket non compare più. Si prepara un riposizionamento sul mercato legale italiano?
POLYMARKET: SPONSOR O AZZARDO?
Il cuore della polemica risiede nella natura stessa delle prediction proposte. A differenza dei risultati sportivi, influenzati da innumerevoli variabili casuali, la vendita di un club dipende esclusivamente dalla volontà del suo proprietario. La scommessa lanciata da Polymarket sulla cessione della Lazio entro il 2026 pone quindi un problema di integrità: se il senatore di Forza Italia e presidente biancoceleste Claudio Lotito detiene il potere assoluto di decidere l’esito della scommessa, il rischio di una distorsione del mercato è altissimo.

Esiste infatti il timore che soggetti vicini alla proprietà possano scommettere conoscendo in anticipo l’esito di un‘eventuale trattativa, rendendo la competizione sulla piattaforma priva di reale incertezza e sprovvista delle tutele previste dalle licenze statali Adm che regolano i bookmaker autorizzati.
CHI C’È DIETRO L’OPERAZIONE LAZIO-POLYMARKET
Sempre secondo Domani, la genesi del rapporto tra il club e il colosso delle previsioni affonda le radici in una missione negli Stati Uniti avvenuta lo scorso dicembre. Presso la sede del Nasdaq a New York, a sancire l’inizio dei contatti, sarebbero stati presenti Enrico Lotito, direttore generale del settore giovanile biancoceleste e figlio del patron, insieme a Emanuele Floridi, responsabile della comunicazione della Lazio e membro dell’advisory board del quotidiano La Sicilia. Ruolo centrale di mediatore e partner strategico sarebbe stato ricoperto da Salvatore Palella, imprenditore siculo-americano già noto per il caso Helbiz e attuale guida della PalComm.
LA PROCURA DI ROMA INDAGA SULLE CONTESTAZIONI A LOTITO
Nel frattempo è in corso un’inchiesta della procura di Roma sulle contestazioni dei tifosi della Lazio contro Claudio Lotito: l’ipotesi è che dietro le proteste e le minacce registrate nei mesi scorsi possano agire soggetti interessati a far scendere il valore del titolo in Borsa per favorire la cessione del club a prezzo ridotto. Per questo i magistrati hanno aperto un fascicolo per manipolazione del mercato e atti persecutori e hanno chiesto di acquisire i tabulati telefonici e telematici del presidente biancoceleste per identificare eventuali indagati ancora ignoti.


