Sonia Alfano, già europarlamentare e responsabile del dipartimento legalità di Azione, ha ufficializzato la sua uscita dal partito guidato da Carlo Calenda. Il profilo e le ragioni della scelta
Dopo due anni dal suo ingresso nel partito di Carlo Calenda, Sonia Alfano lascia Azione. L’ex presidente della Commissione antimafia europea, figlia del giornalista Beppe Alfano assassinato da Cosa Nostra, contesta il riposizionamento nel centrodestra della compagine e sarebbe in procinto di unirsi a Controcorrente, la formazione del deputato siciliano Ismaele La Vardera.
PERCHÉ SONIA ALFANO LASCIA AZIONE
Alfano avanza dure critiche sulla gestione del partito, denunciando un un nuovo corso distante, a suo dire, dalle premesse del progetto politico. “È per coerenza che oggi io, insieme a tanti dirigenti e attivisti che hanno sostenuto questo progetto fin dall’inizio, abbiamo deciso di fare un passo indietro (…) Non ho più visto nel partito quei valori e quella linearità che ci avevano convinto ad aderire. Sono state abbandonate battaglie fondamentali che avevano alimentato speranze ed entusiasmo (…) questo è per me e per il mio gruppo il tempo della riflessione. Valuteremo i prossimi passi con la serietà che ci ha sempre contraddistinto”.
Una critica specifica riguarda la nomina del sindaco di Siracusa, Francesco Italia, a commissario regionale, mossa che secondo l’ex esponente di Azione sposterebbe il baricentro del partito verso l’area centrista del centrodestra.
IL POSSIBILE APPRODO IN CONTROCORRENTE
Durante la conferenza stampa presso Palazzo dei Normanni in cui ha annunciato il proprio addio, Alfano è stata invitata ufficialmente da Ismaele La Vardera a confluire nel suo movimento Controcorrente. “Può essere la tua casa naturale”, ha detto il candidato alla presidenza della Regione.
CHI È SONIA ALFANO
Messinese, 54 anni, esperta di legalità e giustizia, ha da sempre legato la propria attività politica alla memoria del padre, Beppe Alfano, il giornalista ucciso dalla mafia a Barcellona Pozzo di Gotto nel 1993.
Prima del suo ingresso in Azione, Sonia Alfano era stata eletta al Parlamento Europeo nelle liste dell’Italia dei Valori, ricoprendo il ruolo di prima presidente della Commissione speciale su criminalità organizzata, corruzione e riciclaggio, organismo da lei stessa promosso.
Parallelamente all’attività politica, ha mantenuto un profilo tecnico di alto livello all’interno delle istituzioni siciliane, collaborando stabilmente con la Protezione Civile e partecipando alla gestione di grandi emergenze nazionali. Nel corso della sua carriera ha coordinato i soccorsi durante eventi critici come il terremoto di Santa Venerina, il sisma de L’Aquila e diverse emergenze alluvionali. Durante la pandemia da Covid-19, ha ricoperto incarichi di vertice come responsabile della logistica e delle risorse umane della Protezione Civile, gestendo l’hub vaccinale di Palermo e la campagna nelle isole minori. Oltre agli incarichi istituzionali e al mandato come europarlamentare tra il 2009 e il 2014, è attualmente presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime Innocenti delle mafie Antonino Caponnetto, realtà finalizzata alla lotta contro la criminalità organizzata.


